Stop nuovi impianti energetici da fonti rinnovabili, Pagliaro chiede audizione bis

PUGLIA –  “Dopo la proficua audizione in Commissione Ambiente del 25 gennaio scorso, che si è tenuta su mia richiesta e ha visto coinvolti politici, accademici, tecnici e ambientalisti sul tema delle energie rinnovabili in Puglia, ho richiesto – come concordato in quella sede – una nuova audizione. L’obiettivo è approfondire alcuni aspetti tecnici del problema, per porre uno stop alle autorizzazioni di ulteriori impianti fotovoltaici ed eolici sul nostro territorio, già ampiamente sfruttato e deturpato”. Così il Consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de ‘La Puglia Domani’ e presidente Movimento Regione Salento.
“A questo fine sarà determinante la partecipazione di due luminari del settore: la professoressa Angela Barbanente, ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Bari e già assessora all’Assetto del territorio della Regione Puglia, e il professor Pier Luigi Portaluri, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università del Salento.
I riflettori saranno puntati sul PEAR, il Piano Energetico Ambientale Regionale, lo strumento programmatico che fa da cornice alle iniziative in ambito energetico e fissa i paletti entro cui possono muoversi i soggetti pubblici e privati che assumono iniziative nel territorio pugliese.
L’obiettivo è contrastare ulteriori aggressioni, per salvare quel che resta del nostro bene più prezioso: il paesaggio. Da qui la necessità di rivedere il PEAR, per riequilibrare le esigenze di sviluppo economico e sociale con quella primaria di tutela dell’ambiente e del paesaggio.
La Puglia – come ho più volte ribadito – ha già dato: l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili è già sufficiente a coprire gran parte dei consumi dell’intero settore civile, ma a prezzo carissimo: un enorme sacrificio di suolo agricolo e naturale ed un impatto devastante ed irrimediabile sul paesaggio. Ecco perché è necessario dire alt a nuove incursioni di pannelli fotovoltaici e torri eoliche, perché il Salento e la Daunia in particolare, e la Puglia in generale, hanno già concesso troppo.
Nella prossima audizione, che ho chiesto di convocare con urgenza riunendo le Commissioni Ambiente e Agricoltura, discuteremo degli argini da porre alle autorizzazioni di nuovi impianti energetici da fonti rinnovabili, per analizzare le modifiche da apportare al PEAR. Non siamo disposti a cedere neppure un altro ettaro di terreno ai giganti delle energie cosiddette pulite”.

 

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