Sfide e insulti ai giudici: De Marco invoca uno sconto per il materiale porno trovato nel suo pc

LECCE – Un diario pieno zeppo di pensieri è il suo unico compagno di cella. Ed è in questo che De Marco, reo confesso dell’assassinio di Eleonora Manta e Daniele De Santis, manifesta insoffrenza a tutto campo: per il suo regime detentivo, per l’interesse mediatico attirato dal delitto, per la sua corrispondenza “blindata”, persino per l’esito della perizia psichiatriche -che pure contesta, precisando di essere “schizofrenico”- e, infine, persino sul trattamento riservatogli dai giudici che, a suo avviso, tergiverserebbero su una condanna già scritta.

È direttamente a loro che si indirizza in una pagina dei suoi appunti in carcere, ricca di insulti e allusioni diffamatorie anche di tipo sessuale.

Egregi giudici e compagnia bella -scrive (cancellando gli insulti con cui inizialmente li aveva apostrofati- mi date l’ergastolo o devo aspettare la venuta di San Gabriele Arcangelo? Tanto è inutile che ci prendiamo in giro, la sentenza l’avete già decisa. Almeno mi metto l’anima in pace e non mi martello la testa al pensiero di quello che state cercando nel mio computer, oppure volete fare i fighetti e stilare un libro di 10mila pagine su quello che avete trovato? (…) Quanto siete bravi, proprio bravi, magari al processo vi lancio pure i coriandoli e vi preparo una bella torta fatta in casa per festeggiare. Però ca***, uno sconto potete anche farmelo“. Lo sfogo continua con De Marco che sostiene di avere arrecato piacere ai giudici, tramite il materiale pornografico ritrovato nei dispositivi elettronici (computer, cellulare e usb) sequestratigli e passati al setaccio. Motivo per cui, a suo avviso, meriterebbe appunto uno sconto.

Nel suo cellulare è stato ritrovato materiale pedopornografico: video e foto di bambini e ragazzini verosimilmente estrapolati da canali Telegram. Non solo. Anche screenshot di una serie tv dal titolo “Nato per uccidere”. E poi video e scatti di autolesionismo, violenza e mutilazioni presi dal web. È stato anche ritrovato un documento relativo alla storia di David Richard Bercowitz, noto assassino degli anni ’70. Nel testo, salvato sul telefonino di De Marco, c’è la biografia del serial killer statunitense. “Le sue vittime -si legge – sono donne sorprese in auto con i propri ragazzi.(…) Da piccolo aveva sempre problemi e stava sempre solo”.

Potrebbe essere questa, dunque, una delle fonti di ispirazione del piano di De Marco.

 

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