Corini: “Giocare a calcio e fare gol, difendere bene. La Reggina? Squadra in palla”

Eugenio Corini, 50 anni, allenatore del Lecce
Ottica Salomi

LECCE (di Carmen Tommasi) – Fare bene con la Reggina per i tre punti, per il morale e per la classifica: serve una vittoria per non perdere di vista la vetta che, al momento, dista ben otto punti. Eugenio Corini sa bene che le prossime due gare, con la Reggina appunto e poi con l’Empoli, potranno dire qualcosa in più sulla sua squadra: “Per adesso abbiamo dimostrato di essere una buona squadra, ma non siamo ancora una squadra vincente. Per esserlo dobbiamo lavorare su quel paio di situazioni che, ad oggi, non ci hanno permesso di avere quel paio di vittorie in più che avremmo potuto ottenere. A quel punto, sarebbe stata la classifica –ha spiegato l’allenatore giallorosso- che avremmo voluto. Sappiamo di dover andare avanti lungo questo percorso, di dover migliorare sotto diversi punti di vista, mentale e tattico, coltivando le virtù e migliorando i difetti”.

IN CRESCITA – Per essere vincenti, secondo il mister di Bagnolo Mella, bisogna continuare a curare degli aspetti importanti: “Bisogna lavorare per alimentare un Lecce vincente, ovvero un Lecce capace di leggere gli eventuali sviluppi del gioco, le varie fasi della partita, in modo decisamente migliore. Poi certamente non smetteremo di alimentare il nostro modo offensivo di fare calcio, capendo però che la stessa voglia deve esserci nella fase di non possesso, nella necessità di lavorare per evitare che gli altri facciano gol. Sarebbe un errore delegare al compagno qualcosa che possiamo fare in prima persona, per mettersi nel cuore di una fase altrettanto importante. Quando hanno la palla gli avversari dobbiamo sempre pensare che possono farci male e, quindi, con attenzione bisogna prendere palla per poi ripartire a nostra volta all’attacco”.

MASSIMA ATTENZIONE – In settimana, approfittando della sosta, la squadra ha svolto un mini-ritiro e ha lavorato in maniera attenta su più fronti: “I ragazzi anche a casa, in vacanza, hanno svolto lavoro personalizzato e sono stati seguiti dal mio staff. Alla ripresa domenica abbiamo svolto una seduta per ritrovarci, dopo la giusta rigenerazione mentale e fisica che è servita ai ragazzi. A quel punto, è iniziata la settimana di lavoro tipo e quindi non possiamo dire si sia trattato della classica sosta invernale. Allenarsi è, comunque, importante soprattutto ora, dopo il lungo periodo fatto di tante partite e poco lavoro settimanale”.

LA FASE DIFENSIVA – Bisogna cercare di migliorare anche in difesa e questo Corini lo sa bene: “Continuo a pensare che le partite si vincano facendo gol, questo è il dato fondamentale che i ragazzi devono avere sempre ben impressi nella mente. Giustamente bisogna metterci la giusta attenzione, perché qualcosa di troppo la subiamo. Serve la giusta concentrazione in fase di non possesso, ma questa non deve diventare l’unica finalità del gioco, il nostro, che è un altro, ovvero fare di tutto per fare gol”.

GLI AVVERSARI – La Reggina, a quota di 17 e a più due dalla zona playout,  ha bisogno di punti importanti per la classifica: “Si tratta di un collettivo che, dopo i momenti di difficoltà vissuti fino all’esonero di Toscano che ha comunque svolto un gran lavoro, ha ritrovato i risultati con l’arrivo in panchina di Baroni. Hanno bisogno di fare punti e per questo ce la metteranno tutta. Di contro, noi dovremo prestare la massima attenzione ed avere rispetto dell’avversario, per poter proporre al meglio il nostro gioco e fare la partita con voglia ed organizzazione”.

Fischio d’inizio alle ore 16:00 allo stadio “Oreste Granillo” per la penultima giornata d’andata di serie B. Arbitra Manuel Volpi di Arezzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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