Le Rsa e i Centri diurni alla Regione: “Vaccini? Non sappiamo ancora nulla”

BARI – E’ buio sui vaccini, la carenza di infermieri ormai cronica non fa che peggiorare e, per di più, i bilanci sono in picchiata. E’ il grido d’allarme che arriva dalle rsa pugliesi durante le audizioni in Commissione Sanità del Consiglio regionale. 

Una carrellata di problemi in parte ereditati dal passato ma che ora, in piena emergenza da coronavirus, si sono riacutizzati.

A cominciare, come detto, dall’ultimo elemento, forse il più importante: i vaccini. Perché se è certo che gli ospiti delle rsa sono i primi a doversi sottoporre assieme a medici e infermieri, non è così scontato il come e il quando la campagna vaccinale debba partire. “La nostra preoccupazione – ha spiegato ha spiegato Nicola Castro, presidente di Ansdipp Puglia – è che ad oggi non sappiamo quando verranno a farci le vaccinazioni, come ci organizzeremo. La preoccupazione è che questo procedimento che è stato affidato ai distretti, possa portarci via troppo tempo. E per i nostri anziani, ogni giorno, è fondamentale, può essere decisivo“.

E la situazione è ben peggiore nei centri diurni, strutture importantissime per l’assistenza a persone con diverse e complesse patologie. Ma qui di vaccini non se ne parla affatto. Per tutti il problema cardine è la carenza del personale: in queste strutture gli infermieri sono diventati merce rara: “In altre regioni – ha commentato Catia Piantoni, presidente Agespi Puglia – si sono adottate soluzioni diverse, come attribuire compiti agli oss ma anche a garantire da parte delle Asl, internamente, il personale infemieristico avendo cura di non saccheggiare queste strutture che sono fondamentali per la cura delle persone anziani non autosufficienti”. “Se il requisito organizzativo – ha proseguito Antonio Perruggini, presidente di Welfare a Levante – continua ad essere carente, la Regione Puglia e nessuna Asl non potranno riconoscere nulla di cui alla dgr 1000/006″.

“Il tema delle priorità nelle vaccinazioni – ha replicato l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco – non è di nostra competenza, noi possiamo sollevare le problematiche, possiamo portare avanti delle istanze ma non possiamo decidere autonomamente”.

Anche la Commissione Bilancio si era occupata di sanità e in particolare dei nuovi ospedali. Se per il San Cataldo di Taranto la consegna è prevista per gennaio 2022, per quello di Maglie-Melpignano la strada è ancora lunga. Il direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo ha spiegato che la gara per la progettazione definitiva sarà bandita a fine mese, ma manca un tassello: Il Dipartimento mobilità della Regione ha sollevato dubbi sulla necessità di sottoporre il procedimento alla Vas. Secondo l’Asset, l’agenzia della Regione che si occupa di infrastrutture, non serve. Che si fa, dunque? Tutti riconvocati lunedì prossimo in commissione per capire chi ha ragione.

 

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