Xylella, il cervone si “oppone” all’abbattimento

RUFFANO – Sta facendo il giro del web il video che riprende un grosso esemplare di cervone che si arrampica su una ruspa intenta ad espiantare un albero d’ulivo.  Il video è stato postato sulla pagina Fb “pro Ruffano”. Ritrae una specie tipica del Salento, conosciuta come “Sacàre” che in a causa dell’espianto degli alberi morti a causa della xylella, stanno perdendo quelle che erano, nei tronchi e tra le radici dei grandi ulivi, le loro case sicure. Il Cervone è il più grande serpente italiano e tra i più grandi d’Europa, può arrivare a 2,40 metri di lunghezza. Di indole particolarmente mansueta, è veramente difficile che possa mordere. In ogni caso il suo morso risulterebbe del tutto inoffensivo. La sacàra è protagonista di altre credenze legate alla cultura contadina. Si crede ad esempio che questo rettile raggiunga un’età molto avanzata, anche secolare, e che una volta invecchiato, compaiano un corno sul muso e delle piume sul capo. Si racconta inoltre che acquisisca la capacità di emettere suoni gutturali simili al chiocciare delle galline. Purtroppo si tratta, si legge ancora sulla pagina “Pro Ruffano”, di una specie in progressivo declino anche per la scomparsa degli habitat in cui vive. E tra questi c’è la campagna salentina con i suoi uliveti.

 

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