Revoca iter per concessione demaniale a un lido: il Tar dà ragione al Comune di Trepuzzi

TREPUZZI – Con un sentenza pubblicata venerdì scorso, la Prima Sezione del TAR di Lecce ha ritenuto che il Comune di Trepuzzi, difeso dall’avvocato Ernesto Leganza, abbia legittimamente revocato il procedimento di rilascio di una concessione per uno stabilimento balneare nella marina di Casalabate. I giudici amministrativi, hanno fissato un importante principio giurisprudenziale, stabilendo che durante l’iter di formazione del “Piano comunale delle coste” non è possibile rilasciare nuove concessioni balneari. Il Comune di Trepuzzi aveva avviato le fasi di redazione del Piano delle coste, prevedendo che l’area richiesta dalla società non rientrasse nei lotti per i quali poteva essere assegnata una concessione demaniale. Il TAR ha espressamente ritenuto corretto che la Giunta Comunale, con apposita deliberazione del dicembre 2018, avesse deciso, prima di procedere alla revoca, che quella zona fosse destinata a spiaggia libera per i residenti e per le fasce deboli della popolazione. Inoltre la difesa del Comune di Trepuzzi ha evidenziato, dopo un’approfondita verifica, che non vi fossero aree sufficienti da destinare a parcheggio dello stabilimento balneare.

Il commento del  Sindaco Giuseppe Taurino: “ribadisco la volontà di avere nella marina di Casalabate una programmazione di ampio respiro che consenta di conciliare le esigenze del pubblico (fruizione di una spiaggia libera) con quelle ricettive, per cui occorre avere infrastrutture e servizi tali da elevare il livello qualitativo dell’offerta turistica. Tutto questo deve avvenire con l’approvazione del Piano delle coste, il quale deve tenere conto dei progetti di rigenerazione urbana e di lotta all’erosione costiera, allo studio di questa Amministrazione, seguiti con attenzione nei vari passaggi in cui sono state coinvolte a più livelli ’Università di Pescara, la Regione Puglia e gli enti interessati. L’obiettivo è quello di promuovere una programmazione di qualità per avviare progetti di rigenerazione urbana. Solo allora potremmo avere spiagge dotate di servizi che siano compatibili con l’ambiente e con la salvaguardia del grande patrimonio naturalistico della marina di Casalabate”.

 

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