Scuola, il Governo ha deciso: slitta all’11 riapertura delle Superiori. Attesa ordinanza regionale

minerva

LECCE – Con il nodo trasporti ancora tutto da sciogliere e un confronto acceso con i sindacati domenica mattina, la nuova ordinanza regionale sul rientro a scuola in Puglia si fa ancora attendere.

La Regione lunedì sera, alla luce della riunione notturna del Consiglio dei Ministri, ha fatto sapere di voler attendere la linea ufficiale governativa, per poi valutare il da farsi.

La scelta di Palazzo Chigi è stata chiara. Giovedì elementari e medie riapriranno i battenti come previsto. Slitta invece a lunedì prossimo in ritorno in classe per le Superiori, con il 50% degli studenti in Dad.

Attenzione però: così come segnala il Corriere della Sera, stando ai dati attuali (dacché quelli definitivi verranno valutati venerdì 8) potrebbero non poter tornare in classe lunedì 11 gli studenti delle superiori in Lombardia, Veneto, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, regioni nelle quali l’Rt è già attorno all’1. Se queste regioni dovessero passare in zona arancione o rossa, la didattica in presenza non si potrebbe di fatto svolgere.

Intanto sono due le richieste avanzate dai sindacati al Governatore Emiliano. La prima: far slittare l’apertura delle scuole almeno al 15 gennaio, in attesa di un piano serio sul fronte trasporti che scongiuri in flop di settembre. La seconda: ripensare l’ipotesi ingressi scaglionati, con orari scolastici prolungati fino al pomeriggio e ancor più insostenibili per il personale scolastico, gli studenti e le famiglie.

A questo punto soltanto l’ordinanza regionale, attesa nelle prossime ore, chiarirà il destino, nell’immediato, delle scuole pugliesi.

 

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