Si torna rossi, dal cenone alla cenetta: in un giorno crack da 40mln per la ristorazione

PUGLIA  – Fino al 7 gennaio il Paese torna a tingersi di rosso, con una parentesi arancione nella sola giornata di lunedì 4.

Per la notte di San Silvestro, quella degli assembramenti festosi per eccellenza nel periodo natalizio, restrizioni ancora più serrate. Vietate le feste private: pena una sanzione amministrativa dai 400 ai mille euro per ciascuno dei partecipanti.

Sempre al fine di evitare assembramenti, il coprifuoco, che solitamente termina alle 5, è allungato fino alle 7 del mattino. L’auspicio è che gli ospiti, piuttosto che pernottare in casa di chi li accoglie, rientrino in casa propria entro le 22.

Come successo per il Natale, anche il Capodanno è dunque sorvegliato speciale da parte delle forze dell’ordine, impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini.

In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi, esclusi sempre i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti. Per questo sono stati predisposti controlli più serrati, in particolare sulle auto con più di due passeggeri.

Intanto per le attività coinvolte nei tradizionali veglioni è già tempo di bilanci. Amarissimi, dacché l’addio alla festa di fine anno colpisce quasi 500mila pugliesi che lo scorso anno hanno cenato fuori in ristoranti, alberghi e agriturismi, colpiti ora da un crack di circa 40 milioni di euro in un solo giorno.

A riferirlo è Coldiretti che sottolinea come “per molte realtà della ristorazione la notte di San Silvestro faceva registrare il picco degli incassi durante l’anno, con un spesa media che nel 2019 ha superato gli 80 euro a persona.

Un colpo di grazia ai consumi alimentari dei pugliesi che nel 2020 scendono al minimo rispetto agli ultimi 10 anni, con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di oltre 3,5 miliardi di euro e con la chiusura di circa 22mila ristoranti, bar, ristoranti, pizzerie e 875 agriturismi in Puglia.

 

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