Sogni e obiettivi in un dicembre nero: buon Natale, Lecce

 
LECCE  (di Carmen Tommasi) – Buon Natale, Lecce. Ti svegli il giorno del Santo Natale e ti alleni con l’obiettivo, il desiderio e la voglia, di ritornare ad essere vincente. Caro Lecce, lo sai anche tu: non vinci da troppo tempo e il dicembre, che sta per terminare, è stato davvero nero, anzi nerissimo.
 
ANNO “STRANO” – In un anno, il terribile 2020, che difficilmente dimenticherai, nessuno lo dimenticherà, in cui è arrivata l’amara retrocessione in serie B, diventata matematica nello 3-4 di Lecce-Parma del 2 agosto scorso, dopo un solo campionato in paradiso. Anno in cui hai salutato senza preavviso il tecnico delle due promozioni di fila, Fabio Liverani, hai conosciuto e ti sei legato al “genio” Corini e hai piacevolmente ritrovato l’indimenticato Corvino.
 
TESTA AL PRESENTE – Adesso, ritorniamo al presente: per l’ultima gara di dicembre, domenica 27 alle 15, arriva il Vicenza al Via del Mare, e bisogna riscattare le due sconfitte di fila, la prima in casa con il Pisa, pesante 3-0, e la seconda di misura, 1-0, in trasferta con la Spal. Debacle, queste, arrivate dopo ben 9 risultati utili di fila, ma i tre punti mancano dalla larga vittoria di 7-1 con la Reggiana, dello scorso 21 novembre, e pesano come un macigno. A dicembre in 5 gare solo 3 punti conquistati, frutto di tre pareggi con Venezia, Frosinone e Salernitana e, appunto, due sconfitte. In queste gare sono state 5 le reti segnate e 9 quelle subite, troppe per una squadra che vuole recitare un campionato da protagonista. Diciannove quelle totali subite per una difesa, o meglio fase difensiva, che soffre troppo e commette spesso degli errori imperdonabili. Individuali e non: sbavature da dimenticare e da correggere immediatamente.
 
Massimo Coda, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)

BOMBER CODA E … – L’attacco, il migliore della B, in 14 gare ne ha fatti 27 di gol, di cui 8 siglati solo da Coda, ma anche il reparto avanzato nelle ultime parite ha lasciato a desiderare. Con l’ex Benevento che ha subito un visibile calo e che sbagliato troppo, come del resto i compagni di squadra, in fase realizzativa. Sono 4 le partite in cui non segna, esattamente da quella con il Venezia.

 
I NUMERI – La classifica non lascia dubbi: 21 punti che valgono l’ottavo posto a meno 7 dalla capolista Salernitana e a meno 6 dall’Empoli, secondo in classifica. Bisogna risalire la china e bisogna farlo immediatamente, già con il Vicenza di Domenico Di Carlo che ha 16 punti, con una gara in meno, e che vuole risalire subito la china.
 
IL VICENZA – I biancorossi sono in crescita, vogliono imporre le loro idee di calcio e vogliono chiudere il 2020 con i tre punti e si sa, chi gioca contro il Lecce e al Via del Mare, lo fa con il doppio dell’entusiasmo e della forza. Ma Mancosu e soci non staranno a guardare: metteranno in campo la stessa voglia e lo stesso temperamento fatto vedere a Ferrara, perché c’è ancora spazio fino al 5 gennaio per un bel pezzo di panettone, e non di carbone, nella bella calza dell’Epifania. Anche perché il 4 gennaio c’è il quotato Monza ad aspettare i salentini allo stadio leccese. 
 
NATALE “ATIPICO – Buon Natale Lecce, buon Natale a tutti voi: un giorno diverso, in un 2020 terribile per tutti, ma è pur sempre un giorno speciale che va comunque festeggiato.

 

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