Covid: a rischio 385mila euro di cibo pugliese in UK

PUGLIA – Allarme variante inglese Covid, a rischio 385 mila euro di cibo pugliese esportato in Inghiliterra ogni giorno.

Il blocco dei trasporti via terra, dei traghetti e dei voli mette a rischio oltre 385mila euro di cibo e bevande Made in Italy che vengono esportate dalla Puglia in media ogni giorno in Gran Bretagna che è al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Puglia, divulgata in riferimento all’emergenza generata dalla nuova variante inglese del Covid con limiti anche nel trasporto degli alimentari su gomma, sui traghetti e per via aerea.

Su un valore totale di 140 milioni di prodotti agroalimentari pugliesi esportati, oltre il 70% dell’export riguarda l’ortofrutta, pari a 97,5 milioni di euro, numeri importanti che sostengono la crescita e nuove opportunità di lavoro grazie agli investimenti sulla competitività del Made in Italy a partire dall’agroalimentare che è un elemento di traino per l’intera economia in Italia e all’estero”,

Le esportazioni di prodotti agroalimentari dalla Puglia al Regno Unito sono aumentate del 41,5 % negli ultimi 5 anni un valore che rischia di essere pesantemente colpito dall’emergenza Covid.

Basti pensare che quasi un barattolo di pomodori pelati Made in Italy su cinque esportati finisce in Gran Bretagna che è dipendente dall’estero per l’80% del pomodoro che consuma e rappresenta per l’Italia uno sbocco di mercato di vitale importanza per l’economia e l’occupazione .

Le esportazioni agroalimentari italiane in Gran Bretagna sono in leggero aumento anche nel 2020 nonostante le difficoltà generate dalla pandemia per la tendenza ad accumulare scorte ed evitare l’arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali per effetto della Brexit. Se complessivamente le esportazioni agroalimentari italiane hanno raggiunto nel 2019 il valore di oltre 3,4 miliardi di euro dopo il vino, che complessivamente ha fatturato sul mercato inglese quasi 771 milioni di euro, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti ci sono i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell’olio d’oliva.

 

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