Microtelefoni nel retto: così alcuni detenuti gestivano lo spaccio dal carcere

TARANTO – Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di ricettazione in concorso e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante di aver commesso il fatto all’interno del carcere di Taranto.

Qualcuno, per continuare a gestire l’attività di spaccio anche da detenuto, nascondeva un microcellulare nel retto.

L’operazione dei carabinieri della Compagnia di Taranto si chiama “Inside”, dunque, per un doppio motivo. Alle prime ore del mattino, i militari del Nucleo Operativo e

Radiomobile hanno eseguito un provvedimento che vede coinvolti 63 indagati, di cui 55 denunciati e 8 sottoposti a misura cautelare, di cui 5 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 1 minorenne in comunità.

Sono durate un anno le indagini dei carabinieri, partite dopo l’arresto per droga di un uomo residente nel quartiere Paolo VI. una perdurante e consistente attività di spaccio di droga e uso di micro telefoni di provenienza illecita, all’interno della Casa Circondariale di Taranto. Arresto dopo il quale furono captate delle conversazioni telefoniche tra lo stesso arrestato, recluso nel carcere di Taranto, e i suoi familiari. L’uomo continuava a gestire l’attività illecita di spaccio anche durante il periodo di detenzione, servendosi dei propri familiari, la moglie, il figlio minore e il fratello, che venivano contattati attraverso l’uso di micro telefoni, via via sottoposti a intercettazione. Dalle indagini è emerso che anche altri detenuti usavano micro cellulari, nei quali a turno inserivano schede di provenienza illecita, per contattattare parenti e amici e approvvigionarsi di sostanze stupefacenti da immettere all’interno della casa circondariale.

Nel corso delle attività d’indagine, i militari hanno eseguito ulteriori arresti per spaccio.

Le intercettazioni telefoniche venivano corroborate da numerosi riscontri dei carabinieri nei pressi del carcere, dove alcuni parenti delle persone detenute, in attesa di poter accedere allo spazio colloqui, venivano trovati in possesso di droga, abilmente occultata nel cibo o nell’abbigliamentoche portavano ai propri cari.

Dalle perquisizioni all’interno della casa circondariale, è venuto fuori modesto quantitativo di sostanza stupefacente, oltre a sette microtelefoni cellulari con relativa scheda,  una delle quali risultava essere stata utilizzata da 11 detenuti. La droga è stata trovata perlopiù tra il cibo e gli effetti personali, mentre, con l’ausilio di personale medico e l’utilizzo di strumenti diagnostici, è stato accertato l’occultamento di micro telefoni all’interno del canale rettale di alcune persone detenute.

1.      NUCCIO Davide, 22enne tarantino

2.      LACARBONARA Morabito Giosuè, 19enne tarantino

3.      FAGO Angelo, 40enne tarantino

4.      FAGO Antonio, 38enne tarantino

5.      SCARNERA Garbita, 31enne tarantina

6.      DE PASQUALE Mirko, 30enne tarantino

7.      CERFEDA Salvatore, 30enne tarantino

8.      Un ragazzo minorenne

 

 

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