Formazione professionale per detenuti, Leo: “Formazione è parte della funzione rieducativa della pena”

BARI –  E’ stato pubblicato nelle scorse ore l’Avviso pubblico per la selezione degli enti di formazione cui spetterà il compito di formare 60 detenuti pugliesi – con sei classi da dieci, una classe per ciascuna provincia – così da attuare gli obblighi previsti dalla legge sull’inclusione sociale e il reinserimento lavorativo di detenuti condannati con sentenza definitiva, sia che stiano scontando la condanna all’interno degli istituti penitenziari sia che stiano usufruendo delle misure alternative al carcere (domiciliari, comunità, semilibertà, etc). “La rieducazione al rispetto della legge e il recupero sociale di chi è stato condannato dal nostro sistema giudiziario – spiega l’assessore Sebastiano Leo – devono basarsi sulla creazione dei presupposti necessari al reinserimento. La formazione professionale dei detenuti è parte integrante della funzione rieducativa della pena. L’Avviso intende dar luogo ad importanti ricadute, sia in termini di potenziamento delle competenze professionali per i destinatari detenuti, sia in termini di miglioramento delle relazioni e dei rapporti interpersonali, premesse indispensabili per favorire i processi di inclusione sociale e di inserimento lavorativo dei ristretti”. Sono 18 le figure professionali individuate per i percorsi di formazione – rivolti sia a uomini che donne – e che sono inserite in tre macro aree di riferimento: agricoltura, zootecnia, silvicoltura e pesca; produzioni metalmeccaniche; edilizia e impiantistica.

 

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