Lecce, terzo semaforo arancione in casa

Filippo Falco, 28 anni, attaccante (foto P.Pinto)
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Dopo la larghissima vittoria contro la Reggiana arriva, al Via del Mare, un altro pareggio. Su quindici punti disponibili, la squadra giallorossa ne ha conquistati otto. A mettere il freno alla formazione di Corini sono state il Pordenone, alla prima di campionato; la Cremonese e sabato il Venezia.

Eppure il Venezia ha confermato al Via del Mare un suo difetto: in nove partite disputate era andato quattro volte in svantaggio. E la storia si è ripetuta anche contro il Lecce avanti con il suo capitano, Marco Mancosu. Poi il ribaltone firmato da Forte, autore di una doppietta che conferma le qualità e il fiuto del gol di questo giocatore

FORTE PUNGE LA DIFESA GIALLOROSSA – La difesa giallorossa, a dire il vero, ci ha messo del suo: su due palloni molto “leggibili” si è fatta sorprendere dalle giocate dell’attaccante veneziano, anche fortunato nella deviazione volante che ha portato al secondo gol. E in occasione del pareggio, il centravanti dei veneti era riuscito a trovare lo stacco vinvcente tra Meccariello e Zuta. Non era certamente contento il tecnico Corini, che avrà modo di approfondire questi aspetti, da limitare al massimo.

Non è stato il miglior Lecce sebbene nel secondo tempo abbia dominato la scena contro un avversario che ha badato più a difendersi.

Sulle corsie esterne la formazione leccese ha avuto qualche difficoltà di troppo; non è arrivata la solita spinta. A sinistra al posto dell’infortunato Calderoni Corini ha presentato Zuta: mossa scontata, ma lo svedese non è sembrato nella sua giornata migliore

HENDERSON E PAGANINI IN OMBRA – Anche in mezzo al campo più di qualcosa non è andato per il verso giusto: Paganini e Henderson non hanno mostrato il solito dinamismo. Forse è il momento, per Corini, di modificare qualcosa. Nel reparto mediano Majer potrebbe essere riproposto da attore principale al fianco di Tachtsidis mentre per Henderson, una partita sottotono ci può stare poiché fin qui è stato sempre impiegato da Corini.

STEPINSKI SFUMATO – Anche in attacco si è registrata una prova con qualche sfumatura di grigio da parte di Stepinski. Però bisogna pure fare i conti con gli avversari, i quali non vogliono certamente stendere tappeti rossi agli attaccanti del Lecce.

COLPI DI CODA – E Coda, invece, ha confermato che una giornata di pausa basta e avanza. Dopo la serata in bianco del Bentegodi (autore comunque dell’assist per Stepinski) è tornato ad essere il solito protagonista: prima l’assist per il gol di Mancosu e poi, nel secondo tempo, ha confermato di essere sotto porta quel cecchino infallibile. L’ex Benevento, a quota 8 gol (nella classiica cannonieri condivide il primo posto con Forte), ha ricevuto un assist al bacio da Falco. Il 10 giallorosso spinge per recitare finalmente un ruolo principale nel Lecce di Corini. Il tecnico non è affatto preoccupato di dare spazio maggiore ad alcuni e meno ad altri. Fino al 4 gennaio il calendario di Serie B sarà una centrifuga e tutti saranno chiamati a meritarsi l’attenzione di Corini.

AD10S – Infine Marco Mancosu ha segnato il primo gol al Via del Mare in questo campionato: il capitano ha indossato questa fascia in memoria di Diego Armando Maradona scomparso il 25 novembre scorso. Il modo migliore per omaggiare il più grande di sempre.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*