Scuole aperte o chiuse? Dopo l’udienza (senza Emiliano) è attesa per la decisione del Tar

BARI – E’ attesa per la decisione del Tar di Bari sull’ordinanza che sospende – a scelta del genitore – la didattica a distanza per gli alunni della scuola primaria e media. Novità potrebbero arrivare in serata o al più nei prossimi giorni.

La prima novità è che il governatore Michele Emiliano non è stato audito come annunciato, perché i giudici hanno preferito demandare la discussione sulla sua richiesta, in sede collegiale. I provvedimenti, è il principio, sono scritti e vanno analizzati in quanto tali.

La discussione con gli avvocati delle parti, Codacons e Regione Puglia, invece è stata “ampia e approfondita” ed è durata oltre un’ora. E’ stato lo stesso presidente del Tribunale amministrativo a comunicare la possibilità, laddove non vi siano dubbi, di arrivare ad una sentenza breve. Una eventualità, non una certezza. Il presidente ha posto anzitutto un dubbio di improcedibilità rispetto alla prima ordinanza del 28 ottobre che sospende la didattica a distanza per tutti gli alunni della primaria e della media, essendo stata poi superata dalla seconda ordinanza del 6 novembre che affida la scelta al genitore. Ma l’avvocatura della Regione ha chiarito che la seconda ordinanza non sostituisce la prima. Di qui la effettiva possibilità di procedere alla discussione nel merito.

I tempi saranno comunque brevi, sia che il Tar scelga di intervenire con ordinanza cautelare o con sentenza. “La discussione – ha commentato l’avvocato Pietro Quinto – è stata molto ampia e approfondita perché in Puglia abbiamo una peculiarità che nel resto d’Italia non c’è. Il Dpcm, ha spiegato, autorizza anche nelle zone rosse la didattica in presenza, mentre in Puglia che è zona arancione no”.

 

 

 

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