Puglia zona rossa a metà? Venerdì la decisione

BARI – L’ipotesi è al vaglio della Regione: chiedere sì la zona rossa ma a province. Non è detto, però, che il Governo accetti.

Venerdì, durante la consueta riunione tra Ministero e Regioni si saprà se la Puglia cambierà zona, passando da arancione a rosso. E se così dovesse essere se varrà ovunque o solo nella parte nord della regione. Il punto è che l’indice Rt è fuori soglia solo nelle province di Foggia e Bat, in difficoltà anche e soprattutto con le terapie intensive sature al punto da aver indotto il trasferimento di 19 pazienti in elicottero verso Brindisi e il Dea di Lecce. Una situazione che, come spiegato dallo stesso direttore del Dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro, è drammatica in quelle zone ma è molto difficile ovunque. Di qui l’ipotesi di chiedere, per ora, la zona rossa solo per una parte della regione, lasciando fuori anche la provincia di Bari che però è profondamente colpita nei contagi nelle rsa. A questo si aggiunge un chiarimento che il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Brusaferro, ha dato ieri durante l’aggiornamento dei dati: l’rt è uno dei parametri che pesa nella valutazione, ma non è affatto l’unico. Anzi.

Una richiesta simile provenne settimane fa dalla Lombardia ma il governo non concesse una suddivisione settoriale, decretando l’intera regione zona rossa seppur alcune province non erano in condizioni di allarme. Il 3 novembre, però, nel decreto che divideva l’Italia, lo stesso premier Conte ammise che la divisione su base provinciale era uno strumento previsto e valutabile. Dunque, tutte le ipotesi sono aperte. Bisogna solo attendere di capire l’evoluzione della situazione sino a venerdì.

 

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