Corini, sorriso e grinta, i tifosi apprezzano

Eugenio Corini, allenatore del Lecce (foto P.Pinto)

LECCE – Silenzioso, educato, riflessivo e pacato fuori dal campo. Un leone indomito in campo. Un uomo di calcio: il pallone scorre nelle sue vene viaggiando alla velocità del suo pensiero che va oltre ad ogni ostacolo. Eugenio Corini di Bagnolo Mella, classe 70, è già entrato nel cuore di molti tifosi giallorossi, quei tifosi che lui vorrebbe sugli spalti, così come ha dichiarato in una delle sue interviste.

Nelle scorse ore in modo fiero ha pubblicato una storia su Instagram con la foto del riconoscimento ricevuto dalla Lega B che lo ha nominato miglior allenatore della B per il mese di ottobre in base alle preferenze dei tifosi raccolte con un sondaggio sui canali social. Anche la società di Via Col. Costadura lo ha evidenziato sui suoi canali.

Può sembrare una cosa normale ma in questo momento è importante, importantissimo poiché Corini ha iniziato tra mille difficoltà a Lecce, un mercato a singhiozzo nella prima parte, mal di pancia di calciatori che poi sono rientrati nei ranghi, Covid ed infortuni.

Non si è mai lamentato di nulla ma ha lavorato a testa alta e petto in fuori facendo correre i suoi.

Ha iniziato con il 4-3-3 poi è passato al 4-3-1-2, ha sfruttato ogni minima qualità dei suoi ed ha rinvigorito sia Tachtsidis che Mancosu, ha dato fiducia a Listokowsi e poi a Maselli, ha fatto esordire Pierno, e sta gestendo la batteria di attaccanti nel miglior modo possibile.

Elegante negli atteggiamenti è un anti eroe che diventa un eroe senza mantello perché poi alla fine le sue squadre quasi sempre raggiungono gli obiettivi fissati ad inizio stagione.

Si è presentato con un sorriso ed in sette gare ha racimolato 3 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta ed ha l’attacco più forte del torneo ed il futuro è lì, davanti, poi si vedrà ma è un buon inizio: sorriso e grinta sulla via del domani.

M.Cassone

 

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