È un esperto-giovane Lecce: Corini aspetta i tifosi

Virtus Entella - Lecce 1-5 (foto US Lecce, Anza e Marco Lezzi)
Ottica Salomi

LECCE – (di Carmen Tommasi) – Testa bassa e pedalare, tutti al lavoro e massima attenzione ai minimi dettagli: con Eugenio Corini funziona così. Il tecnico di Bagnolo Mella dagli occhi di ghiaccio, azzurri intensi, apparentemente freddo e distaccato ha dimostrato di essere tutt’altra persona di quello che appare. Per niente nordico. Un fiume in piena durante le partite. Per non parlare, poi, di come ha vissuto dalla tribuna la giornata di stop impostagli dal giudice sportivo, dopo il rosso con la Cremonese, nel match con il Pescara: Salvatore Lanna, il suo fidato vice, era in panchina ma lui ha letteralmente telecomando alcuni dei suoi per tutta la gara. Per conferma chiedere a Coda, Henderson e al baby Maselli, ma la lista si potrebbe allungare. Questo per descrivere il temperamento vulcanico del mister dei giallorossi che in sette giornate di campionato, proprio come il Lecce della promozione di due anni fa, ha conquistato 12 punti, grazie a 3 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Un risultato molto confortante se si tiene conto della squadra ampiamente rinnovata, degli infortuni e dell’adattamento dei nuovi arrivati quasi tutti stranieri ed infine della forte problematica covid-19 che sta condizionando, e non di poco, le sue scelte.

Corini è un allenatore preparato ed intelligente tatticamente, molto bravo a gestire la gara e abile nei cambi, in grado di dare la giusta svolta alla partita. Per niente integralista: la stagione è iniziata con il 4-3-3, schieramento tattico che non stava dando i frutti sperati, si è passati così ad un più proficuo 4-3-1-2.

Eugenio Corini, allenatore del Lecce, e Pantaleo Corvino, direttore area tecnica US Lecce (foto US Lecce)

È ancora troppo presto per fare dei bilanci: la serie B è un campionato lungo e difficile, ma la giusta alchimia tra nuovi arrivati e la vecchia guardia è stata trovata e cresce, si amalgama, giornata dopo giornata. Inoltre i “vecchi” Gabriel, Lucioni, Calderoni, Tachtsidis e capitan Mancosu stanno prendendo per mano i giovani per rendere il Lecce sempre più competitivo. Per vincere bisogna diventare gruppo, anzi “branco” per dirla alla Corvino maniera.

La strada è ancora lunga, lunghissima: dopo la sosta c’è la Reggiana che potrebbe arrivare al “Via del Mare” quasi al completo. Corini, oltre che alle vittorie sul campo, vorrebbe riavere presto il calore della fantastica tifoseria salentina. Calda ed infinitamente passionale.

 

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