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Bricoman e Leclerc, il comandante dei vigili: “Su 100 persone controllate, una multa”

CAVALLINO – “Su cento persone sottoposte a controllo dagli agenti, una sola è stata multata perchè aveva raggiunto Bricoman senza un valido motivo, uno di quelli previsti dal Dpcm. Lo stesso dicasi per sabato scorso all’esterno del centro Commerciale di Cavallino“. A parlare è il Comandante della Polizia locale cavallinese, Tommaso Passabì. Il suo comando è finito nel mirino delle polemiche per i controlli effettuati nel parco commerciale di Cavallino e sfociati, in alcuni casi, in sanzioni.

Un passo indietro.

Dopo la bufera di sabato scorso per una multa comminata dalla Polizia Locale di Cavallino ad un cittadino di Lizzanello all’ingresso del centro commerciale Conad (ex Leclerc), in mattinata è scattato l’allarme e il passaparola sui controlli in atto all’ingresso di Bricoman. Diverse le chiamate che hanno raggiunto, come nello scorso weeK-end, la nostra redazione, riferendo di multe in atto all’ingresso, comminate nei confronti di chi avrebbe raggiunto Bricoman da fuori paese. Arrivati sul posto assistiamo ai controlli delle autocertificazioni.

Abbiamo dunque chiesto delucidazioni al Comandante Passabì, che chiarisce:A fronte di 100 persone controllate, ne è stata multata una sola, così come accaduto sabato scorso. In entrambi i casi lo spostamento non era giustificato. Dire che la Polizia Locale di Cavallino sanzioni chiunque arrivi da un altro comune è assolutamente infondato. Ci limitiamo ad applicare il Dpcm, come è giusto che sia. Non vi è alcun accanimento, come qualcuno vuole far credere. Ad esempio chi raggiunge il parco commerciale secondo un criterio di prossimità -spiega ancora il Comandante- pur provenendo da un Comune diverso da Cavallino, chiaramente non è multato. Lo prevede il Dpcm che, mi preme ricordarlo – incalza – autorizza gli spostamenti intercomunali per motivi di lavoro, salute e necessità, come l’acquisto di beni o l’accesso a servizi che non sono disponibili nel proprio Comune“.

Su questo fronte, lo ricordiamo, la Prefettura di Lecce resta in attesa di delucidazioni: su esplicito invito del sindaco di Lizzanello, Fulvio Pedone, nei giorni scorsi ha richiesto ulteriori chiarimenti al Governo.

Gli spostamenti verso i centri commerciali, anche nel lockdown di marzo, erano finiti nel mirino delle polemiche, non fosse altro che per i prezzi concorrenziali che fanno comodo soprattutto in un periodo di crisi. Al momento però la convenienza degli acquisti, in termini di prezzo, non rientra nei motivi di necessità che autorizzano l’uscita dal proprio Comune.

E.Fio

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