Ciondolo “magico” purifica l’aria dal covid: è bufera sul presidente di Innovapuglia

BARI – Un ciondolo micropurificatore per proteggere agenti e operatori sanitari dal covid: è la proposta avanzata durante una audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Il problema, al di là dell’idea in sé, è che a farlo è stato il presidente di Innovapuglia, società in house che gestisce i maxi appalti in sanità della Regione Puglia.

Ma ecco come ha presentato il ciondolo miracoloso: “Oggi porto al collo questo micropurificatore d’aria che costa 50 euro, di tecnologia israeliana, per un metrocubo intorno alla persona genera dei cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo. E’ tecnologia, andrebbe distribuita alle forze di polizia del Paese, a tutti i sanitari impegnati perché ci darebbe una mano a fare serenamente il nostro lavoro e soprattutto a combattere il virus”.

Tiani è stato audito il 6 novembre scorso in Commissione in qualità di segretario del sindacato nazionale di polizia, il Siap, ma il video ha fatto ben presto il giro della rete scatenando polemiche anche e soprattutto politiche. Mentre dalla Regione non arriva alcun commento, Fratelli d’Italia chiede di fare chiarezza sull’accaduto, Ivan Scalfarotto Italia Viva e Andrea Caroppo, Sud In Testa, ne chiedono le dimissioni, mentre per Raffaele Fitto si è toccato il fondo.

“Le dimissioni sono sul tavolo”, ha replicato Tiani che si è detto “basito” per il divampare delle polemiche: “Non è mai stato fatto alcun accostamento – ha aggiunto – tra l’utilizzo del purificatore d’aria individuale di ultima generazione ed il contrasto al Covid-19”.

 

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