Scuole Puglia, Azzolina: Emiliano ritiri o corregga l’ordinanza

PUGLIA – Il braccio di ferro tra Governo e Regione Puglia, tra ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e presidente Michele Emiliano, continua alla vigilia dell’entrata in vigore della nuova ordinanza con cui il governatore, alla luce della decisione del Tar Puglia di sospendere il precedente provvedimento di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado – tranne quelle dell’infanzia- fino al 24 novembre, riapre di fatto le scuole, ma con l’avvertenza: “nessuno è obbligato ad andarci; se una famiglia la richiede, dev’essere garantita la didattica a distanza.

La Azzolina non ci sta: “L’ordinanza della Regione sia ritirata o corretta -dice- L’istruzione non è un servizio a domanda individuale”. “Nelle prossime ore, nell’ambito dell’esercizio dei consueti canoni di leale cooperazione tra istituzioni, verrà formalizzata da parte del ministero dell’Istruzione una richiesta di ritiro o revisione dell’ordinanza regionale che tenga conto di quanto previsto, con grande chiarezza, dal Dpcm dello scorso 3 novembre per le zone cosiddette “arancioni”, Puglia compresa, a tutela del diritto all’istruzione delle studentesse e degli studenti pugliesi, dell’autonomia scolastica, nonché dei principi che sono alla base del Sistema Nazionale di Istruzione”. “L’obiettivo -scrivono dal Ministero- è scongiurare un insostenibile conflitto tra scuole e famiglie, alimentato da indicazioni che incentivano scelte unilaterali da parte di queste ultime sull’attivazione della didattica a distanza”. Chiede poi alla Regione che vengano condivisi “tutti i dati che hanno motivato la decisione regionale” e, per restare in tema, assegna un compito: stendere una relazione “sugli interventi compiuti da parte delle autorità sanitarie e locali competenti per un’adeguata organizzazione complessiva del nuovo anno scolastico, secondo le indicazioni contenute nel “Piano scuola”, approvato a giugno anche dalle Regioni, Puglia compresa”, con tanto di “puntuale indicazione in merito alle iniziative poste in essere per garantire modalità efficienti di organizzazione del trasporto locale correlato alle esigenze di riapertura delle scuole, all’utilizzo delle risorse stanziate e all’attuale attività di programmazione in vista del futuro ritorno a scuola anche delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di secondo grado”.

Il Ministero di viale Trastevere ricorda poi che quest’anno sono stati “già oltre 510 i milioni di euro stanziati per le scuole pugliesi, tra fondi per l’edilizia e risorse per l’emergenza” e fa sapere di stare “monitorando la spesa relativa ai fondi per l’edilizia leggera da parte degli enti locali. In Puglia, ad oggi è stato speso il 61,94% delle risorse assegnate rispetto al totale. Quanto alle risorse per affitti, noleggi e adeguamento spazi, solo il 42% degli enti locali beneficiari della Regione Puglia che sono stati autorizzati ha attivato ad oggi contratti di affitto e noleggio per garantire il distanziamento imposto dall’emergenza Covid”.

 

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