Con DPCM stop a 20mila bar e ristoranti in Puglia: chiusure costano oltre 400 milioni di euro in un mese

PUGLIA – Gli effetti della chiusura dell’ultimo dpcm avranno ricadute pesanti sull’intera filiera agroalimentare. Stop a 20mila bar e ristoranti in Puglia. Le chiusure costeranno oltre 400 milioni di euro in un mese

In fumo oltre 400 milioni di euro per effetto della chiusura per un intero mese dei quasi 20mila ristoranti, bar, pizzerie e agriturismi situati in Puglia. Sarà l’impatto economico delle misure decise dal nuovo DPCM in Puglia, rientrata nelle regioni arancioni, caratterizzate da ‘uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto’.  Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione , secondo la stima di Coldiretti, si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. A preoccupare anche le limitazioni a carico delle aziende agrituristiche che si trovano in grande difficoltà con il blocco della ristorazione e le limitazioni della movimentazione con l’azzeramento dei pernottamenti, dopo il crack causato quest’anno per le misure di contenimento già adottate e il crollo del turismo.  Il crack della ristorazione con il crollo delle attività di bar, gelaterie, pasticcerie, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

 

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