Vincere giocando: il diktat di Corini. Lecce in ritiro: l’Entella è alle porte

Eugenio Corini, allenatore del Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – La sua mano si vede, eccome se si vede: il Lecce ha sempre più il carattere del suo allenatore che lo ha preso per mano, con delicatezza ma con forza, lo scorso 22 agosto. Un uomo gentile, elegante e con una dialettica spiccata, a modo, ma quando durante la partita c’è da lottare, il “genio” in tuta, si trasforma. Riprende le scarpette, appese al chiodo da più di qualche anno, e inizia la sua battaglia personale: urla, suggerimenti, arrabbiature, consigli e una parola sempre pronta per i suoi calciatori. Un fiume in piena di emozioni e di voglia di rendere la squadra sempre più competitiva, vincente e carismatica.

In Lecce-Pescara in panchina c’era il suo fidato vice, Salvatore Lanna e lui, fermato per una giornata dal giudice sportivo, era in tribuna. In tribuna, ma solo “fintamente” perchè sembrava che fosse in campo: le sue urla, chiaramente distinguibili in un “Via del Mare” quasi deserto, avevano chiari e distinguibili destinatari. I più bersagliati sono stati Henderson e Coda: Liam è stato letteralmente telecomandato e Massimo, il bomber dedito al sacrificio, ha ricevuto rimproveri, coccole e applausi. Il palleggio è stato sempre invocato da Corini ai suoi, quello basso che parte dalla difesa per arrivare con eleganza in avanti.

Fare risultato attraverso il gioco, insomma, e Lanna, spesso e volentieri,  dopo il 2-1 degli avversari, ha cercato dalla distanza lo sguardo di Corini, soprattutto nel momento dei cambi e l’intesa tra i due è sembrata spiccata.  Con l’Entella il tecnico di Bagnolo Mella ritornerà al suo posto, dopo aver scontato il turno di squalifica. La squadra di Bruno Tedino è alla ricerca della prima vittoria stagionale: 5 punti in classifica, frutto di una sconfitta e 4 pareggi, con una gara ancora da recuperare, quella con il Venezia.

Il Lecce tra positività al covid-19 e infortunati dovrà cercare di fare il meglio in un momento difficile, ma anche gli avversari, che vengono dal 2-2 di Brescia, sono incerottati: mercoledì seduta pomeridiana per i giallorossi, in ritiro da martedì all’Acaya dopo le positività registrate nei giorni scorsi. La squadra, sta seguendo le disposizioni previste dal protocollo, prepara con estrema cura nei dettagli la gara di Chiavari, dove molto probabilmente si rivedrà Pippo Falco che ha ripreso a lavorare con il gruppo.

Nel frattempo, Mattia Felici si è operato a Perugia: l’intervento di osteosintesi della frattura del quinto metatarso del piede destro, è perfettamente riuscito.

 

 

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