A ore il nuovo Dpc: le ipotesi per la Puglia, in “zona arancione”

LECCE – I colori dovrebbero rievocare, volutamente, quelli di un semaforo: Verde (via libera) per la zona che abbraccia le regioni a basso rischio, arancione l’area con rischio medio-alto e rosso per la zona che, come accaduto a marzo, sarà costretta ad uno stop, un lockdown ribattezzato “soft”.

Nel nuovo Dpcm, la cui firma è prevista nelle prossime ore, il Paese è interamente suddiviso per la prima volta in zone, con rispettivi colori, in base all’indice dei contagi.

Stando a quanto trapelato al margine dei vertici che, convulsi, si sono susseguiti in mattinata e che continueranno fino a questa sera, la Puglia rientrerebbe nella zona arancione, insieme a Liguria e Campania. Le novità per queste regioni sarebbero le seguenti: i ristoranti dovrebbero, per il momento, abbassare le serrande fino a data da destinarsi, non potendo più lavorare neanche fino alle 18. Sarebbero salve, invece, le attività di centri estetici e parrucchieri.

E poi, ovunque, bisognerà rispettare le regole valide per tutta Italia (a prescindere dal colore della zona): didattica a distanza al 100 per cento alle scuole superiori, centri commerciali chiusi nel weekend e nei giorni festivi. E ancora: non apriranno i musei, le sale bingo e quelle scommesse, la capienza dei mezzi pubblici sarà ridotta al 50 per cento e, infine, saranno imposti limiti alla circolazione delle persone di sera. Il coprifuoco, con ogni probabilità, sarà fissato per le 21. Soltanto tra le aree a rischio, poi, saranno previsti limiti agli spostamenti interregionali.

Il decreto dovrebbe restare in vigore fino al prossimo 4 dicembre, con l’obiettivo di salvare il periodo natalizio.

Fino a quel momento bisognerà anche tornare a munirsi di autocertificazione.

E.F.

 

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