Per Halloween in casa cresce il consumo di zucche a Km 0: + 10%

minerva

PUGLIA – Per realizzare il simbolo delle streghe ma anche piatti tradizionali in cucina L’emergenza Covid che azzera feste e assembramenti ha spostato Halloween nella cucina delle case dove diventa protagonista la zucca per realizzare le mostruose sculture da esporre dalle finestre a vicini e amici ma anche per gustare i prelibati piatti con l’ortaggio più grande del mondo.
“Nonostante il clima anomalo, con il caldo record dell’ottobre rosso in Puglia, la produzione di zucche ha registrato un aumento del 10% in quantità per le celebrazioni di Halloween che caratterizzano la stagione invernale”, fa sapere Coldiretti Puglia. L’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR ha raccolto varietà locali sia di C. moschata che di C. maxima, durante le varie esplorazioni avvenute nel territorio della regioneì dove spiccano tra i vari nomi locali la “Checozza genovesa”, coltivata sia nel leccese che nel foggiano, con piccole differenze dialettali nel nome, o il simpatico nome locale di “Cucuzza paccia”, coltivata a Supersano nel leccese o ancora la Zucca di Gravina, la Zucca napoletana coltivata nel tarantino. Si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da “competizione” con esemplari che possono arrivare anche oltre i 900 chili di peso. Dalla padella all’intaglio per realizzare il caratteristico simbolo delle streghe si è registrato un boom di richieste per accaparrarsi in tempo l’ortaggio più grande del mondo con le produzioni aumentate in quantità del 15%, nonostante le anomalie climatiche che hanno portato a perdite in alcuni territori .

 

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