Falco “raffreddato” con il Lecce. Caldi, invece, i tifosi

Filippo Falco, 28 anni, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)

LECCE – Il caso Falco avrà delle ripercussioni, comunque vada a finire la storia. L’accordo sull’adeguamento del contratto è un fuoco acceso qualche giorno fa e potrebbe spegnersi nel giro di poche ore oppure a gennaio (con una sua cessione), o ancora potrà essere alimentato fino al prossimo giugno quando le strade potrebbero dividersi. Il fantasista giallorosso si è messo in vetrina, purtroppo non per quelle giocate deliziose di cui è capace. Finora si è visto poco in campo. Adesso, invece, avrà gli occhi puntati addosso. Come e più di prima. E anche se giocherà davanti a spalti deserti, ci penseranno le tribune social tributargli applausi o fischi. Anzi, sono già scatenate. Purtroppo. Di fronte a queste situazioni, si sa, i tifosi non danno tregua. E sicuramente non era il caso che la vicenda, dopo quelle di Mancosu e Tachtsidis, prendesse questa piega. Non era sicuramente questo il momento per affrontare qualsiasi discorso sul prolungamento di un contratto in scadenza nel 2022, neanche nel giugno prossimo. Ora il contratto può anche essere rivisto con pochi o molti denari, ma il calciatore giocherà con quell’attenzione addosso che neanche il più roccioso difensore può dedicare. I contratti vanno di tutto rispettati, ma si sa già due anni prima della scadenza giocatori e soprattutto procuratori vogliono vederci chiaro su quali siano le intenzioni del club proprietario. Di fronte a una retrocessione della quale si è tutti responsabili, sarebbe stato più giusto non discutere del contratto adesso. Tuttavia se ne saprà di più molto presto. Quel raffreddore che aveva bloccato Falco alla vigilia della partenza per Cosenza sarà ormai passato, ma ha raffreddato i rapporti con il club giallorosso con il quale ad ogni modo si dialoga per far rientrare anche questo altro caso in un avvio di stagione già laborioso. Intanto lunedì sera il 10 giallorosso potrebbe non essere della partita contro il Pescara. Il tecnico Corini dovrà fare certamente a meno di Listkowski e Dermaku, oltre che di Rossettini fermato per un turno dal giudice sportivo. Tre assenze che potrebbero risultare pesanti, ma la partita di Coppa Italia ha lasciato segnali incoraggianti. In difesa davanti a Gabriel giocheranno Adjapong, Lucioni, Meccariello e quasi certamente Zuta. A centrocampo Tachtsidis centrale, ai cui lati ci dovrebbero essere Majer e Henderson. Nel ruolo di trequartista Mancosu oppure, il capitano, giocherà da interno con Henderson dietro le punte che saranno quasi certamente Coda e forse Pettinari, il quale potrebbe andare in campo per la prima volta dal primo minuto in campionato.

 

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