Lecce-Pordenone: tante emozioni e zero gol

Lucioni e Zuta: a Verona contro il Chievo potrebbero formare la coppia centrale difensiva
Ottica Salomi

LECCE (di M.Cassone)– Il Via del Mare alza il sipario sul nuovo campionato di serie B.
Il Lecce si lascia alle spalle una retrocessione amara e ricomincia vestito di nuovo, seppur sia ancora un cantiere aperto: c’è Eugenio Corini in panca ed il ritorno di Pantaleo Corvino al timone dell’area tecnica.
Primo avversario della stagione il Pordenone di Tesser che la scorsa stagione è andato vicinissimo alla promozione in serie A.
Le squadre prima di dare il via alle ostilità sportive osservano un minuto di silenzio in memoria di Daniele De Santis, giovane arbitro leccese, barbaramente assassinato nei giorni scorsi insieme alla compagna Eleonora.

Lecce e Pordenone danno vita ad una buona gara, entrambe creano le occasioni per vincerla ma non si sblocca.
Nel Lecce bene i nuovi Zuta, Listkowksi ed Henderson, non al meglio ancora Coda che però gioca una partita generosa, ancora fuori condizione parecchi elementi. Il Pordenone è quello di sempre: ordinato, ben messo in campo, e coraggioso.
Ovviamente a Corini manca più di un rinforzo e quest’ultima settimana di mercato sarà importantissima.

Pari giusto: 0 a 0 e testa alla prossima con l’obiettivo di crescere e megliorare.

PRIMO TEMPO – Tesser manda in campo col 4-3-1-2 Bindi; Vogliacco, Barison, Camporese, Falasco; Calò, Magnino, Rossetti; Mallamo, Diaw, Ciurria.

Corini senza Falco, Paganini, Riccardi e Felici schiera con il 4-3-3 Gabriel in porta, Zuta a destra, Lucioni e Meccariello centrali con Calderoni a sinistra, a centrocampo, ai lati di Petriccione, Majer ed Henderson, mentre in avanti Coda con accanto Mancosu da una parte e Listkowski dall’altra.

Al 5° Ciurria si inserisce sbucando alle spalle di Meccariello e impegna Gabriel che si salva.

All’11° Diaw corre a sinistra va sul fondo ma Calderoni lo chiude in corner, sugli sviluppi è lo stesso Diaw a compiere un fallo in attacco.

Al 15° è sempre Diaw a mettere in difficoltà i padroni di casa, che ruba il tempo a Meccariello e la mette in mezzo ma Henderson libera. Al 19° è ancora lui che la mette in mezzo impegnando Gabriel.
Al 20 ° i giallorossi si affacciano dalla parti di Bindi ma Listkowski non aggancia il cross di Mancosu.
Al 24° Listkowki colpisce un palo con un tiro dalla distanza. I padroni di casa crescono col passare dei minuti ed iniziano a mettere ansia agli avversari.
Al 33° Coda prova a girarsi nell’area dei ramarri ma viene stoppato.
Al 35° cross di Mancosu con Camporese che si salva in angolo; batte il capitano e sugli sviluppi Meccariello prende la sfera la fa girare, curvando il destro, ma la conclusione sfiora la traversa e termina fuori.

Al 41° Mallamo serve Diaw che si gira in area e calcia ma Gabriel non ha problemi a parare.

Al 42° Lecce vicino al vantaggio: Henderson cede a Zuta che la mette in mezzo per Coda che calcia a botta sicura ma trova Vogliacco che salva la rete con la faccia, cade ma poi si rialza e continua.

La lavagnetta luminosa segnala 3 minuti di recupero: si va al riposo sullo 0 a 0.

SECONDO TEMPO – Le squadre se la giocano dai primi minuti e la gara sembra potersi sbloccare da un momento all’altro.
Al 51° miracolo di Bindi su un gran tiro di Henderson su una palla calciata da Calderoni. Lecce vicinissimo al gol.
Botta e risposta. Al 53° ci prova Mallamo di destro da fuori ma Gabriel dice di no.
Al 59° Coda fa tremare il Pordenone, prima su una ripartenza e palla a Mancosu e poi riprendendo sul tiro del capitano e calciando di sinistro con la sfera che termina di pochissimo fuori.
Al 68° ci prova Calderoni da fuori ma para Bindi.
Subito dopo Diaw in diagonale fa tremare il Lecce e al 71° stramato e con i crampi lascia il posto a Butic.

Corini risponde con Dubickas al posto di Coda.

Al 73° Mancosu calcia col destro e la sfera termina di pochissimo fuori.

Al 76° Gavazzi al posto di Mallamo, secondo cambio dei friulani.

Al 79° Giua ammonisce Mercadante, direttore generale del Lecce in panchina.

All’85° fuori Mancosu dentro Adjapong.

Un minuto dopo Gavazzi prova da fuori area, dall’esterno, ma Gabriel abbraccia la palla.
I minuti di recupero sono 4.

La gara scivola via così, consegnando un punto a testa alle squadre. Tante emozioni e zero gol.

IL TABELLINO

LECCE-PORDENONE 0-0

LECCE (4-3-3): Gabriel; Zuta, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Majer, Petriccione, Henderson; Listkowski, Coda (71° Dubickas), Mancosu (85° Adjapong). A disposizione: Bleve, Milli, Rossettini, Pierno, Gallo, Oltremarini, Mancarella, Lo Faso, Schirone, Maselli. Allenatore: Corini.

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Vogliacco, Barison, Camporese, Falasco; Calò, Magnino, Rossetti; Mallamo (76° Gavazzi), Diaw (71° Butic), Ciurria. A disposizione: Passador, Stefani, Semenzato, Banse, Secli, Pasa, Bassoli, Adam. Allenatore: Tesser.

ARBITRO: sig. Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI: sig. Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e sig. Fabrizio Lombardo di Cinisello Balsamo; quarto uomo il sig. Valerio Marini di Roma 1.

AMMONITI: 29° Zuta (L), 33° Falasco (P), 57° Petriccione (L), 79° Marcadante (dg del Lecce in panchina). 90° Calderoni (L), 91+1 Vogliacco (P)

 

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