Regionali, Salvini: Fitto è il passato. Lui: sei tu che hai perso il 16%

LECCE – “Non ha scaldato il cuore, gli elettori hanno sempre ragione: se abbiamo perso in Puglia, qualche errore è stato commesso e dobbiamo imparare, offrendo qualcosa di più e meglio”. Non usa mezzi termini il leader del Carroccio Matteo Salvini quando, ai microfoni di Rai Radio 1, parla della sconfitta incassata alle regionali dalla Coalizione di Centrodestra, rappresentata qui dal meloniano Raffaele Fitto.

La replica di quest’ultimo non tarda ad arrivare e anche questa arriva dritta al nocciolo della questione.

“Caro Salvini, da tre giorni in ogni dichiarazione parli di me! Mi verrebbe da dire “meglio mai che tardi”. Mi sembra quantomeno ingeneroso puntare il dito sulla mia persona, invece di fare un’analisi seria ed approfondita di quanto accaduto.

Mi chiedo infatti come sarebbe finita, se rispetto ad un anno fa la Lega, in Puglia, non avesse perso 16 punti percentuali: il doppio di quelli che sarebbero stati sufficienti per vincere! Tutti gli altri partiti della coalizione, invece, hanno tenuto molto bene o sono cresciuti.

E ancora: mi chiedo cosa sarebbe successo se il leader della Lega avesse citato il mio nome almeno una volta durante tutta la campagna elettorale. E infine mi chiedo come sarebbe andata se i dirigenti leghisti non avessero per mesi indebolito la mia candidatura, senza mai proporre una opzione migliore, legittimata dal consenso.

Mi hai giudicato “il passato” – incalza Fitto – ma sei proprio convinto che il tuo gruppo dirigente pugliese rappresenti il nuovo?

Fra l’altro, dove si sono scelti candidati CHE VENIVANO DA TE DEFINITI “freschi” e “proiettati al futuro” non mi pare sia andata meglio.

Ho combattuto lealmente, confrontandomi sempre con il consenso. Tra l’altro, se non hai guardato i numeri, ti inviterei a farlo per prendere atto che, in questa elezione regionale, ho preso 30.000 voti in più dei partiti che mi sostenevano.

Ritengo un gravissimo errore, dunque, procedere con questo inutile e superficiale massacro mediatico -conclude- anziché con un’analisi “collegiale”, seria ed approfondita, degli errori commessi.

Per cui, caro Salvini, chiudiamola qui e andiamo avanti perché c’è tanto da lavorare, in Puglia e nel Paese. Io spero uniti, anche se la differenza di reazione e valutazione di Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi mi fa pensare”.

In difesa di Salvini, interviene poi il Segretario Regionale della Lega Puglia, l’abruzzese Luigi D’Eramo“Come Lega abbiamo riunito il Centrodestra in Puglia dopo quindici anni – scrive – Se ha vinto Emiliano vuol dire che la proposta non è piaciuta alla maggioranza dei pugliesi, dagli errori e dalle sconfitte si può solo imparare. I nostri nuovi consiglieri hanno solo voglia di cominciare a lavorare, le polemiche non ci interessano”.

E.Fio

 

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