Bologna, Firenze, Trieste e Udine: Lecce in viaggio per il rush finale

Falco, Donati, Lapadula, Barak (foto US Lecce, Anza e Marco Lezzi)

LECCE – Giorni frenetici a cavallo del tempo che scivola via in modo veloce ed implacabile; manca poco ormai, tra dieci giorni il campionato di serie A 2019 – 20 si dissolverà e negli anni si racconterà di un grande guazzabuglio con cui il calcio vero aveva poco a che fare. Stadi vuoti e squadre decimate dagli infortuni a far da cornice all’impellente bisogno di portare a termine un torneo completamento falsato dallo stop forzato a causa del Coronavirus.

Il Lecce è chiamato, dopo la vittoria interna col Brescia, alla doppia trasferta di Bologna e Udine ed il suo destino sarà legato anche ai risultati degli altri campi. Ormai sarà lotta a due per non retrocedere al fianco di Spal e Brescia, sarà sfida tra Lecce e Genoa, con i liguri, al momento, avvantaggiati ma devono ancora affrontare l’Inter in casa, Sassuolo fuori, e chiuderanno con il Verona al Ferraris.

L’Udinese, che ha vinto clamorosamente con la Juventus in rimonta rispondendo al gol di De Ligt con Nestorovski e nel recupero con Fofana, si è tirata fuori salendo a quota 39 punti.

Liverani convocherà quasi certamente tutti, è il momento di stare uniti, ora più che mai.

I salentini sabato partiranno per Bologna dove domenica alle 17:15 affronteranno i rossoblù di Sinisa Mihajlovic.

Il giorno dopo il Lecce si allenerà a Coverciano, martedì si sposterà in areo da Firenze a Trieste e poi raggiungerà Udine dove mercoledì alle 19:30 affronterà i bianconeri.

Questo è il programma stilato ma all’occorrenza la società di Via Col. Costadura potrebbe anche pensare di rimanere in ritiro fino alla gara finale del torneo, che giocherà al Via del Mare col Parma, non lo esclude il vicepresidente Corrado Liguori, in diretta skype con il Talk di TeleRama:

Potrebbe accadere, al momento fino alla partita di Udine siamo in ritiro, dopo vedremo, giochiamo domenica a Bologna, mercoledì ad Udine, sono 9 giorni e ci può stare, sarà la direzione sportiva a valutare con l’allenatore e la proprietà”.

Il Lecce si gioca la serie A ma se dovesse andare male il dirigente giallorosso rassicura tutti: “Indipendentemente da come andrà a finire, il progetto è forte e andremo avanti con maggiori motivazioni e forza, questo la nostra gente lo deve sapere”.

Bisogna incrociare le dita e godersi queste ultime tre gare, quel che accadrà lo vedremo.

M.C.

 

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