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Liverani: “Con il Brescia è una finale. Se non vinciamo addio sogni”

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Dentro o fuori. Con il Brescia il Lecce è obbligato a vincere per tenere vive le speranze salvezza. Liverani ribadisce l’obbligo di successo.  “Quella di Genova era una partita fondamentale, ma quella di domani sera è una finale perché se non si vince i sogni possono quasi svanire. Se, invece, vinciamo il fuoco lo teniamo acceso molto bene – afferma il tecnico del Lecce Liverani alla vigilia della sfida contro il Brescia -. Purtroppo anche a Genova ci è mancata quel pizzico di fortuna, su questo siamo molto in credito. C’è grande rammarico perché la squadra aveva la partita in mano, la gestivamo bene, ma gli episodi ancora una volta non ci hanno premiato. Ora pensiamo al Brescia, che ci può permettere di lottare ancora o di non lottare più. La squadra sa che deve vincere, con grande umiltà e rispetto per tutti. La nostra partita deve essere attenta, rispettosa sapendo che anche il Brescia viene qui per vincere perché vuole tenere acceso quel lumicino di speranza. Dobbiamo avere qualcosa più degli altri, tecnicamente, tatticamente, di testa e con il cuore”. Una sfida elettrizzante come un anno fa. Al Via del Mare le due squadre lotteranno per conservare un posto in Serie A conquistata nella passata stagione. Intanto all’andata vinse il Brescia contro un bruttissimo Lecce. “A Brescia forse si vide il peggior Lecce della stagione – riflette -, ma credo che la squadra farà una partita tosta e di grande cuore.  Bisogna essere bravi a gestire i vari momenti della partita. Avremo però di fronte un avversario che lotterà fino all’ultimo secondo, ma ribadisco: la partita di domani sera è quella che ci permetterà di sperare ancora – sottolinea -. Anche se inseguiamo, il destino è nelle nostre mani. Non ci sono partite facili per nessuno, il traguardo bisogna sudarselo, ma faremo di tutto per non avere rimorsi”. Il tecnico giallorosso elogia e conforta il suo capitano, Marco Mancosu reduce da due errori consecutivi dal dischetto. “Mancosu è il simbolo di questo Lecce per cuore, attaccamento, crescita – aggiunge -. Marco deve stare sereno ed essere contento di quello che ha fatto. Ci possono stare dei momenti nel corso della stagione in cui si è meno lucidi. Deciderà lui se vuole continuare a calciare. La mia fiducia ce l’ha. Uno o due errori non cancellano quello che sei dentro il campo. Dopo l’errore di Genova ha reagito bene, ha continuato a giocare e ha segnato l’1-1”. I dubbi di formazione riguardano pure Farias e Babacar entrambi titolari a Genova. Più chiaro su Calderoni. “Babacar e Farias saranno valutati fino all’ultimo minuto – conclude -, decideremo insieme ai medici e ai calciatori qual è la scelta migliore. Calderoni sta recuperando abbastanza bene, viene con noi per la prossima”.

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