I numeri dell’emergenza della piccola imprenditoria: 10mila domande per il microprestito

LECCE – Sono trascorse poco più di tre settimane dall’avvio della misura del Microprestito e ad oggi sono più di 10 mila le richieste avanzate da imprese pugliesi e lavoratori autonomi alla Regione.

Si tratta di una delle misure urgenti per il sostegno alle attività economiche a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. La risposta registrata, si diceva, è massiccia: le attività, tra linee guida serrate e interventi strutturali legati alla lotta al contagio, faticano a ripartire.

Il bilancio delle domande avanzate, aggiornato al 30 giugno, conta 8.478 richieste pervenute in Regione, per un importo pari a € 180.759.851,16.

In compilazione ci sono poi ulteriori 2.630 domande, mentre sono in istruttoria 2.809 richieste, di cui 1.041 per l’esattezza sono state giudicate ammissibili. Di queste 1.000 sono state già istruite, per un totale di € 23.384.292,03.

Come sempre, però, non mancano gli intoppi: ci sono ben 864 domande in attesa di integrazione della documentazione; 725, invece, sono in attesa di esito della verifica di regolarità contributiva.

Al momento sono state effettuate 235 erogazioni per quasi 5 milioni e mezzo di euro.

Dati, questi, snocciolati dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino.

Più nel dettaglio delle 6 province pugliesi è quella barese a contare il maggior numero di imprese ad oggi ammesse a godere dell’agevolazione, pari a 450. Segue Foggia con 159 imprese beneficiarie, Lecce con 149, Taranto con 92. Subito dopo c’è Brindisi con 84 imprese ammesse e, in ultimo, la Bat con 66.

La misura, in buona sostanza, prevede l’accesso al credito con interventi di micro-finanza che consistono in mutui concessi a tasso zero e senza garanzie. Il tutto per favorire la continuità dell’operatività aziendale e la salvaguardia dell’occupazione.

Il finanziamento erogabile oscilla tra 5.000 euro e 30.000 euro in ragione del fatturato conseguito nel 2019. I mutui avranno durata massima pari a 60 mesi (più preammortamento della durata di 12 mesi).

 

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