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Pagliaro: per ambulanti di feste, fiere ed eventi, Emiliano e il Governo peggio del virus

SALENTO – “Come si può pensare di contingentare le presenze ed organizzare feste, sagre ed eventi dando opportunità ad alcuni commercianti di lavorare e ad altri no? Non va bene per nulla. Serve una soluzione urgente. Tutti o nessuno e allora tutti, una soluzione per tutti”. Così Paolo Pagliaro sul rischio disastro economico di centinaia di famiglie che, del commercio ambulante, ne fanno fonte di sostentamento.
“Com’è possibile che non si riesca a trovare il bandolo della matassa per i commercianti e gli artigiani ambulanti che svolgono la loro attività in occasione delle feste patronali, delle fiere, durante le sagre, durante gli eventi ed i concerti, come mai nessuno riesce a dare risposte certe dopo l’emergenza sanitaria?”. Per Pagliaro è grave l’assenza della lungimiranza politica e l’incapacità della Regione a programmare la nuova stagione. Il  virus risulta così, paradossalmente, meno nocivo della cecità governativa.
Cosa racconteranno”, continua Paolo Pagliaro “all’Associazione Mercanti in piazza del presidente Marco Pallone, all’associazione Pizzicati del Salento rappresentata da Giovanni Tondi, all’Associazione nazionale Ambulanti del presidente Alessandro Margherito ed all’Associazione Nazionale Esercenti spettacolo viaggianti del presidente Ermanno Bellucci? Devono esser ascoltati, loro conoscono il vero cuore del problema, loro parlano con i fatti. Il presidente della Regione Emiliano e l’assessore Capone non possono voltarsi dall’altra parte, qui ci sono onesti lavoratori in seria difficoltà ed a loro va la mia massima solidarietà”.

Per Pagliaro “Pensare a feste meno sfarzose e più contenute va bene ma non si può negare ai commercianti che pagano le tasse di poter lavorare Le feste devono essere fatte con tutti gli attori protagonisti: ambulanti, luna park, fuochi d’artificio, concerti bandistici e anche con i concerti di musica leggera. In Italia si trovano le risorse per regalare il reddito di cittadinanza e poi si getta alle ortiche il lavoro di un comparto che grazie ai 600 eventi, che si svolgono nella Regione Puglia, fa vivere tantissime famiglie. Hanno fatto mille sacrifici, in modo orgoglioso ed assurdamente c’è chi pensa che possano vivere di assistenzialismo e dei 600 euro peraltro non arrivati a tutti. Ad Emiliano voglio ricordare”, conclude Paolo Pagliaro, “che queste persone riescono a tramandare di generazione in generazione il loro lavoro e parlo delle bancarelle di giocattoli, di frutta secca, torrone, dolciumi e giostrai tanto per fare qualche esempio ed anche loro fanno parte del patrimonio culturale che rischiamo di disperdere. L’assessore Capone ed Emiliano parlano sempre di cultura e tradizioni ed eccoci dunque al capolinea carissimi, cultura e tradizione devono andare avanti, serve continuità, serve la famiglia, serve il lavoro. Ridate dignità a questi onesti lavoratori”.

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