Dal 3 giugno regioni aperte. Il Ministro Speranza: “Il rischio c’è”

BARI – Quello appena terminato è l’ultimo weekend precluso ai turisti. Da mercoledì chiunque potrà arrivare nel Salento. Il maltempo, però, non ha concesso ai residenti, una partenza ufficiale della stagione balneare.

Tra timori e voglia di estate per lasciarsi alle spalle l’angoscia, ma non di certo la prudenza, ci si dovrà adattare a spiagge libere ma non tanto da starci ammassati come gli anni scorsi.

Bisognerà, insomma, spartirsi lo spazio a disposizione rispettando le distanze di sicurezza. A dettare le regole sarà il buonsenso. Un rischio? Sì, lo ammette anche il ministro per la Salute, Roberto Speranza. “Un rischio c’è – ha detto – e sarebbe sbagliato non riconoscerlo. E’ chiaro – ha aggiunto – che un rischio lo stiamo assumendo poiché il rischio zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino. Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa”. Per “il rischio zero avremmo dovuto conservare un lockdown assoluto per mesi ma il Paese non avrebbe retto”.

Quindi attenzione, distanziamento, prudenza, protezione e buonsenso: queste le regole per una estate in sicurezza.

Intanto chi verrà, come già anticipato, non dovrà sottoporsi a quarantena. L’ordinanza della Regione scade martedì e il governatore non la rinnoverà. Sarà chiesta solo una autosegnalazione sul sito.

Intanto una chiamata la fa l’epidemiologo Pierluigi Lopalco. In tanti stanno rinunciando a sottoporsi al test sierologico proposto dal Ministero dopo aver individuato il campione. “Partecipare allo studio – è il monito dell’esperto – significa usufruire gratuitamente della possibilità di controllare sia il proprio stato immunitario che l’eventuale stato di portatore del virus, visto che in caso di positività si è invitati anche ad eseguire il tampone”.

 

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