Adozione in Perù durante il Covid, l’odissea di una coppia

LECCE – Pierluigi e Mariana sono ora i genitori felici di due bambine, Carla e Rosa, arrivate in Italia e poi a Lecce insieme a mamma e papà da poche ore, inconsapevoli delle peripezie che i genitori hanno affrontato per raggiungerle in una località sulle Ande del Perù e abbracciarle.

Perché alle tante difficoltà burocratiche che le coppie affrontano per poter accedere a delle adozioni internazionali, si è aggiunta, per questa coppia leccese, l’emergenza coronavirus, che ha allontanato un traguardo che sembrava ormai raggiunto dopo tre anni e mezzo di iter burocratico. 75 giorni di viaggio, tra voli cancellati e lockdown, quarantene e coprifuoco. Solo dopo mille peripezie e l’aiuto dell’Ambasciata Italiana in Perù la coppia è riuscita ad ottenere un permesso speciale per poter raggiungere Cusko, la città sulle Ande ad oltre 1000 chilometri di distanza da Lima, dove si trova la casa famiglia in cui le bimbe vivono: un viaggio su un’auto a noleggio con due autisti che si danno il cambio e che dura ben 26 ore. Solo il 29 aprile la coppia è riuscita finalmente ad abbracciare Carla e Rosa, due sorelline di 7 e 8 anni che hanno atteso i genitori a braccia aperte e impazienti. Naturalmente anche rientrare in Italia non è stato semplice. La nuova famiglia è arrivata con un volo umanitario in partenza da un aeroporto militare.

 

 

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