Benzene e toluene nell’aria di Brindisi, giovedì incontro in regione tra Comune e Versalis

BRINDISI – Giovedì 28 maggio si svolgerà, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, un incontro tra il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e i vertici di Eni Versalis. Insieme ai massimi rappresentanti della Regione, ci sarà un confronto su quanto avvenuto relativamente all’impianto del Petrolchimico.

Poche ore fa, la diffusione dei dati del rapporto Arpa: picchi tra200 e 300 volte superiore ai normali trend orari di sostanze nocive e cancerogene registrate nell’aria di Brindisi, dove per giorni -tra il 16 e il 20 maggio sono state eseguite le rilevazioni- i cittadini hanno denunciato un fortissimo odore acre, per il quale il sindaco aveva già emesso un’ordinanza urgente con la quale ha imposto lo stop dell’attività di Versalis, che in quei giorni stava effettuando degli interventi di manutenzione all’impianto. I picchi delle concentrazioni registrati sono di benzene e toluene. “È sempre più necessaria ed urgente l’apertura di un confronto con il governo nazionale per dare a Brindisi la giusta attenzione. La necessità delle riconversioni ecologiche, che riguarda Taranto, la ritroviamo anche nella città di Brindisi” ha detto Rossi nelle scorse ore. Poco dopo, è arrivata la posizione ufficiale di Versalis (Eni), che “A fronte delle recenti ulteriori dichiarazioni considerate infondate -scrivono dall’azienda- conferma l’estraneità del proprio operato agli eventi contestati dall’ordinanza del Sindaco. Da una prima analisi del report preliminare ARPA, non emergono superamenti dei limiti di legge e non risulta una correlazione tra i fenomeni odorigeni e le attività di Versalis. Ribadendo che la salute pubblica costituisce da sempre un valore fondamentale per l’azienda, Versalis auspica che sia consentita l’immediata ripresa dell’attività industriale e, nel solco dei rapporti di collaborazione costruttiva che negli anni si sono creati con le autorità competenti, ritiene coerente e necessario il contestuale avvio di un confronto tecnico con gli enti preposti al fine di rappresentare la correttezza delle proprie attività. Nell’ipotesi del protrarsi, immotivato, del fermo degli impianti, la società metterà in atto tutte le azioni necessarie a tutela dello stabilimento industriale e delle persone che vi lavorano”.

Si attende ora l’incontro di giovedì.

 

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