Slitta la riapertura del mercato bisettimanale, domani protesta degli ambulanti

LECCE – “C’è ancora poca chiarezza sulla riapertura prevista il 18 maggio dei mercati in città. Del nuovo decreto legge, di cui si conoscono solo alcune anticipazioni sulle linee guida, manca ancora l’ufficialità e i tempi sono strettissimi”. Con queste parole nella giornata di sabato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, ha spiegato che non sussistono gli estremi per la ripresa a partire da lunedì, primo giorno utile consentito, del mercato bisettimanale di Via Bari e di quello in Piazza Libertini.

La reazione è stata rabbiosa: gli ambulanti del mercato di Via Bari domani mattina, già a partire delle 7, occuperanno pacificamente le rispettive postazioni in segno di protesta. Non esporranno la merce, perchè l’intento non è quello di raggirare le regole e bypassare le direttive dell’amministrazione. L’obiettivo è, invece, quello di denunciare quello che definiscono “l’ennesimo annuncio disatteso, dopo l’ordinanza regionale che giovedì sera ha sbloccato ufficialmente, a partire appunto dal 18, l’attività degli ambulanti di tutti i settori merceologici”.

Il blocco delle vendite la scorsa settimana è stato oggetto di protesta alle porte di Palazzo Carafa. Un confronto acceso culminato in un appello alla Regione a farsi carico della vicenda che non poteva essere di sola competenza comunale, comportando nuove linee guida e la ridefinizione di obblighi, spazi espositivi e controlli da mettere in campo.

Nonostante l’accordo raggiunto, con il riavvio delle attività dal 18, “serve tempo e organizzazione – ha spiegato nelle scorse ore il sindaco – bisognerà attendere ancora una settimana”. Se tutto andrà bene, il via libera ai mercati sarà dunque lunedì 25 maggio.

Le misure generali previste per il commercio in aree mercatali, prevedono come sempre il distanziamento interpersonale, accessi regolamentati e scaglionati, l’uso dei guanti “usa e getta” e di mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti.

L’organizzazione logistica delle aree è in capo ai Comuni, che di concerto con i titolari dei posteggi, devono individuare le misure più idonee ed efficaci per prevenire il contagio.

Le Misure a carico del titolare di posteggio riguardano, invece, la pulizia e l’igienizzazione quotidiana delle attrezzature, prima dell’avvio delle operazioni di vendita. Ciascuno dovrà mettere a disposizione dei clienti prodotti igienizzanti e guanti, in caso di vendita di abbigliamento. Anche i capi dovranno essere igienizzati prima di essere esposti.

 

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