Lecce, tamponi fatti. Attesa per i risultati e per il nuovo protocollo

Giuseppe Palaia non è più il responsabile sanitario dell'Us Lecce

LECCE – (t.d.g.) La Germania ha tracciato la strada, ma per ora nessuno la segue. Ieri ha riaperto il campionato tedesco mentre in Italia si chiede ancora chiarezza e semplificazione del Protocollo per poter avviare gli allenamenti collettivi sebbene ci sia stato il via libera del premier Conte a partire da lunedì. In casa giallorossa si continuerà con sedute individuali finché non ci saranno regole chiare. In ballo non ci sono soltanto milioni, trofei, scudetti e retrocessioni, ma pure la salute di coloro che scendono in campo e di chi lavora a contatto con loro. È passato troppo tempo però per disciplinare la ripresa dell’industria calcio, ma non c’è da meravigliarsi in un paese in cui non sono sufficienti guanti e mascherine per poter soltanto fare la spesa. Il calcio è andato nel pallone, ma è richiesta una schiarita rapida tra i vari interlocutori per far passare un protocollo che stia bene a tutti. È il caso di passare dall’hashtag #andràtutto bene a #celafaranno, riferito a chi deve decidere. Il Lecce era tra le poche società che aveva programmato la fase 2 individuando una struttura dove trascorrere il ritiro di due settimane che, all’ultimo momento, l’assocalciatori ha contestato, a torto o a ragione. Si ragiona sul da farsi, ma i problemi verranno a galla, semmai, quando si tornerà in campo, se si tornerà. Anche la Germania perfezionista non è al riparo dal rischio contagio ma, nel caso, saranno considerati infortunati. Insomma, lo spettacolo deve continuare, ad ogni modo. E prima o poi accadrà pure in Italia. Intanto la data del 13 giugno indicata come quella della ripresa non sembra più buona e si parla del 20 giugno. Attenzione, però, a non tirare, troppo la corda, perché le partite da disputare sono dodici più quattro recuperi. I giallorossi riprenderebbero il filo del campionato dalla sfida casalinga contro il Milan, rigorosamente a porte chiuse. Lunedì Mancosu e compagni continueranno ad allenarsi individualmente in attesa che le sedute tornino ad essere di gruppo con allenamenti veri e propri. Tuttavia è già tanto tornare a correre indossando le scarpe da calcio. Il club giallorosso ha fatto partire la macchina organizzativa per tamponi, prelievi e visite di idoneità da rifare dopo oltre due mesi di stop. I giocatori del Lecce, venerdì, hanno effettuato i tamponi e test sierologici. Tutto procede secondo quanto stabilito. Non più certo, invece, il ritiro che le stesse società fino a qualche giorno erano in procinto di fare. Ad ogni modo sarà il terreno di gioco a dire se il pallone può rotolare senza interruzioni fino alla fine. Il calcio è uno sport da contatto e in campo scende anche il virus nonostante tutte le precauzioni che si possono prendere prima con atteggiamenti prudenti e controllati.

 

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