Al via gli allenamenti di squadra ma la ripresa del campionato non è certa. Lecce pronto al ritiro.

Lecce, allenamento all'Acaya (foto G. Cuppone)

LECCE – Il futuro del calcio appare sempre più incerto e se da un lato i ministri della Salute Roberto Speranza e dello Sport Vincenzo Spadafora fanno sapere con una nota congiunta che dal 18 maggio le squadre di serie A possono allenarsi in gruppo, dall’altro evidenziano che bisognerà seguire i dettami del Comitato Tecnico Scientifico del Governo che ha dato il via ma ha subito acceso un semaforo arancione.

Per incominciare il ritiro di due settimane bisognerà modificare il protocollo e le indicazioni che il CTS ha fornito devono considerarsi stringenti e vincolanti.

Quali sono le prescrizioni vincolanti è presto detto.

La prima e la seconda riguardano proprio le perplessità sollevate dai medici sportivi nelle scorse settimane.

In caso di positività di una delle persone in ritiro bisognerà mettere in quarantena per 14 giorni tutto il gruppo e non solo il soggetto positivo al Coronavirus.

La seconda riguarda l’approvvigionamento dei test molecolari e sierologici e dunque che non vengano effettuati a discapito di tutti gli altri cittadini mentre la terza appare scontata ma per il modo in cui è evidenziata è puntigliosa, dovranno essere i medici delle società ad assumersi la responsabilità dell’attuazione del protocollo.

Volendo ragionare su queste indicazioni gli interrogativi aumentano: chi garantisce che la gran quantità di test usati in ritiro non siano stati tolti ad altri cittadini? Non può farlo nessuno. E se dopo una settimana di ritiro dovesse esserci un “positivo” terminerebbe dunque tutto? E gli investimenti delle società per attuare il protocollo e tenere insieme un gruppo che può superare i cento elementi, diventerebbero una nuova perdita?

Ed inoltre tutto questo è utile all’inizio del campionato con lo svolgimento delle ultime 12 giornate? Certo che no, perché, per ora, si naviga a vista in un mare di dubbi.

Soltanto tra una settimana in base alla curva dei contagi il Governo deciderà le sorti della stagione 2019-20.

Nel frattempo le società devono investire mediamente dai centomila ai duecentomila euro solo per il protocollo, devono mettere in piedi il carrozzone per il mega ritiro e devono  incrociare le dita perché a comandare, per ora, è il Coronavirus.

Prosegue dunque una settimana di riunioni, adesso toccherà al Consiglio della serie A e quello che verrà fuori lo scopriremo, in attesa anche della riunione federale.

Saponara e Barak, durante un allenamento sul campo dell’Acaya Resort

Il Lecce è pronto e sembra quasi scontato che ad ospitarli sarà l’Acaya Resort, centro dotato di campo da calcio, delle camere necessarie a tutti, della piscina, e dei comfort dove trascorrere due settimane di clausura totale. Per adesso i giallorossi continuano ad allenarsi in modo individuale al Via del Mare. 

M.C.

 

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