Sport

Il Lecce ha ripreso a correre mentre nei palazzi regna l’incertezza

Stadio Via del Mare

LECCE – Mentre il teatrino tra il mondo del calcio ed il Governo del Paese continua e vive sulle battute, sulle parole, sui pensieri, dei protagonisti che cercano di dimenarsi nell’incertezza dell’emergenza sanitaria che è ancora forte, il Lecce ha ripreso a correre.

I calciatori giallorossi che possono usufruire dello stadio comunale, in modo facoltativo, in gruppi, ben distanziati tra loro, ed in abiti “civili” hanno svolto un lavoro basico di riattivazione, ed è sembrato un nuovo lento inizio.

Sul tavolo della confusione totale del calcio ci sono interessi economici elevati ed i diritti televisivi con il futuro dei contratti sono una spada di Damocle appena sulla testa di tutte le società ma nulla ancora di definitivo è stato deciso, anche perché il calcio potrebbe fermarsi, cancellando questa stagione.

Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo Sport (foto profilo FB)

Il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora, lancia ogni giorno dei segnali che forse vanno interpretati come la preparazione ad una decisione forte.

Mi piacerebbe che il campionato di serie A riprendesse in sicurezza, a giugno, ma non ci sono certezze. – Ha affermato ma ha continuato dicendo che – Se non ci saranno le condizioni di alcune discipline sportive, calcio compreso, sarà il Governo a decidere per lo stop”.

E dunque, su queste parole, l’attesa per conoscere il responso del comitato tecnico scientifico si fa ancora più bollente, entro la fine della settimana arriveranno notizie.

Ricapitolando, la lega A, la Federcalcio, e l’assocalciatori spingono tutti per ricominciare, Spadafora e Speranza frenano, i medici sportivi continuano ad evidenziare le criticità di un protocollo che non imprime nessuna certezza su una ripresa in sicurezza, il presidente Conte attende di dire la sua, in tutto questo, il virus continua a camminare sulle gambe di chi lo incrocia.

Sempre Spadafora ha specificato ancora una volta che nel caso di ripresa si giocherebbe rigorosamente a porte chiuse.

E qui si incastrano le immagini, circa 30 secondi di video girato dallo staff comunicazione della società di Via Col. Costadura.

Un Via del Mare, che seppur abbia iniziato a respirare aria di calcio e di speranza, è apparso nudo di fronte al periodo di distanziamento sociale.

Il silenzio più assordante ha accompagnato la corsa dei calciatori accarezzati da un meraviglioso sole che ha brillato anche sugli spalti vuoti colorandoli di speranza.

Bisogna solo aspettare ma c’è da dire che non è calcio, non è calcio uno sport in cui non c’è nessuno ad esultare di fronte ad un gol perché è quel boato che deve dettare i ritmi della passione ma per il momento l’unico orologio del tempo è alimentato dalla presenza del Coronavirus.

M.C.

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