Da domani mascherine a 0,50 cent in vari negozi. L’autocertificazione non cambia

LECCE- Da domattina, 50mila punti vendita italiani venderanno le mascherine chirurgiche a 0,50 centesimi. Lo ha confermato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, durante la diretta Fb pomeridiana con il sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

Da Boccia l’appello all’autodisciplina. E l’avviso: “Non si potranno più fare le cose con la stessa fretta di prima”. Anche per il ministro pugliese, la fase2 sarà ancora più complicata e delicata della prima, in cui la gran parte della popolazione è rimasta a casa. “Non dobbiamo pensare che torniamo al passato – ha precisato – almeno fino a quando non avremo il vaccino. Bisogna abituarsi ad una nuova normalità, in cui non ci si può abbracciare e ammassarsi, in cui bisognerà parlarsi a distanza, con le mascherine, e in cui, ad esempio, sui mezzi di trasporto bisogna entrarci con meno persone di prima”. Da domani, saranno riaccesi “tutti gli interruttori di industria, edilizia, cantieri, servizi e commercio all’ingrosso. L’ultimo sarà la scuola”. Boccia ha anche annunciato che a maggio dovrà arrivare la liquidità alle imprese, specie alle più piccole, e saranno saldati i bonus ritardati in queste settimane.

Intanto, il Viminale ha inviato alle Prefetture un circolare per riorganizzare i controlli a partire dalla settimana alle porte. Tra le puntualizzazioni c’è quella relativa all’autocertificazione, che non cambia rispetto al modulo delle settimane scorse. Chi sarà fermato mentre sta andando da un proprio congiunto dovrà semplicemente indicare la voce “stato di necessità” e per rispetto della privacy non devono essere indicate le generalità di coloro a cui si va in visita. Quando si va a lavoro, invece, potrebbe non servire l’autodichiarazione: basterà esibire, per chi lo ha, il tesserino o altra documentazione fornita dal datore di lavoro.

 

 

 

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