Primo Maggio senza festa, solo preoccupazione per i lavoratori

randstad 2

SALENTO- L’Italia riuscirà a ripartire? Quest’anno il  Primo maggio, festa dei lavoratori, è una giornata piena di interrogativi. Il coronavirus mette a rischio milioni di posti di lavoro, mina il futuro anche di chi pensava di avere basi solide. La pandemia ha incrinato le certezze e imposto una battuta d’arresto all’economia e alla vita di tante persone. Attività chiuse, stipendi fermi, cassa integrazione bloccata.

E se è vero che l’Italia sta riuscendo tra mille sforzi ad arginare i contagi, lo stesso non si può dire per la crisi che moltissime categorie di lavoratori: dalle partite Iva agli artigiani, dai commercianti a ristoratori, per non parlare del settore turistico. Un Primo Maggio diverso, senza cortei, comizi e concerti, con molti sindacati in campo per i diritti di tanti lavoratori lasciati a casa, dove la paura è per il futuro ma anche per il presente, dove ai problemi come sicurezza sul posto di lavoro, tutele, disoccupazione, si è aggiunto la crisi dovuta alla pandemia.  I sindacati sono fortemente preoccupati: le famiglie sono allo stremo, ferme anche le politiche occupazionali per i giovani.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*