Papini: “Il Lecce si salverà. Nel Salento ho passato anni meravigliosi”

Romeo Papini (foto P. Pinto)

LECCE – L’ex capitano del Lecce, Romeo Papini, intervenuto a Lecce Channel su TeleRama ha parlato di una ipotetica ripresa del campionato di serie A:

Giusto riprendere, il calcio è una delle prime industrie del paese, il giro economico va a catena poi su tutte le categorie, io credo che con le dovute precauzioni, tenendo i calciatori quanto più possibile a distanza da ogni rischio, è giusto che la serie A riprenda”.

90 presenze ed 11 gol totali tra Coppa e Campionato in tre stagioni dal 2013 al 2016, tre stagioni intense in cui è nato un amore per i colori giallorossi e non ha dubbi, il Lecce di Liverani ha tutte le carte in regola per conservare questa categoria:

Seguo sempre il Lecce, dopo averci giocato sono rimasto un grande tifoso, seguo le vicende quotidianamente, sono rimasto in buoni rapporti e sento anche qualcuno della dirigenza. È una squadra che non avrà problemi a salvarsi, ha pagato un po’ lo scotto del noviziato ma è una cosa normale, forse non mi aspettavo che potesse passare tanto tempo senza la vittoria in casa perché sappiamo tutti cosa rappresenta il Via del Mare.
Liverani ha costruito, in questi anni, una squadra che non solo ha avuto sempre qualità ma anche grande organizzazione e su questa base, più gli innesti nel mercato di gennaio, se il campionato dovesse riprendere come credo, non avrà problemi a salvarsi. Falco sta facendo molto bene, poi sono sempre stato un estimatore di Lapadula e con l’inserimento di Barak e Deiola il centrocampo ha trovato quella fisicità che in serie A serve”.

Adesso vive a Terni, dove gestisce una scuola calcio con 400 tesserati ma oltre ad essere innamorato della squadra giallorossa lo è anche della città e dell’intero del Salento e lo spiega identificando questa terra con il sole e il calore:

Di Lecce mi manca un po’ tutto, al di là del campo e dell’attaccamento che ho avuto per questa maglia e per come me la sono sentita dentro, mi mancano i tanti amici che ho a Lecce, mi manca quel calore e quella sensazione bella, la identifico come un calore. Pensando a Lecce la identifico sempre come sole e calore, poi è chiaro mi mancano anche le belle mangiate di pesce, il mare, d’estate vengo sempre, quest’anno però sarà difficile. Quella sensazione che ti senti dentro, di stare in un posto caloroso, dove ogni cosa che facevo la sentivo mia… un posto bellissimo dove ho passato anni meravigliosi”.

M.C.

 

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