Dal 2021 a Lecce più trasporti pubblici per centro, marine e periferia

LECCE- Nel 2021, rispetto al passato, i bus urbani leccesi percorreranno circa 900mila chilometri in più all’anno, su una rete di linee lunga 244 chilometri. I mezzi in esercizio saranno 46 (36 autobus e 10 filobus) al posto dei precedenti 28. Le linee di trasporto saranno 19, i cui percorsi non subiranno variazioni (se non in termini di frequenze) tra orario invernale ed estivo.
Prevede questo il nuovo sistema di trasporto pubblico locale per Lecce città deliberato  nelle scorse ore in Giunta. In sintesi si rinforzeranno i collegamenti tra centro, marine e periferie. Il riassetto, si diceva, sarà operativo dal 2021 e rappresenterà il piano di esercizio della nuova gestione del trasporto pubblico che succederà a Sgm (società in scadenza il prossimo 31 dicembre).

Tre le linee “portanti”: una diametrale (linea M1) che collegherà, attraversando il centro cittadino, il City terminal con la Stazione Ferroviaria; due “circolari” (C2 e C3) che percorreranno la circonvallazione in entrambi i sensi di marcia, permettendo il raccordo delle linee radiali e suburbane tra loro e con la linea portante M1.

Nove le linee “radiali” collegheranno i quartieri della città con il centro (alla fermate “Costa” e “Via XXV Luglio”) e collegheranno tra loro i principali attrattori urbani: R4 dal quartiere Kolbe, R5 da San Sabino, R6 dal quartiere attorno via Merine, R7 dal quartiere Leuca (con capolinea a Tempi Nuovi), R9 da Borgo Pace, R10 dai Salesiani, R11 dall’Ospedale Vito Fazzi. R8 collegherà la Stazione Ferroviaria all’Ospedale Vito Fazzi, R12 la Casa Circondariale al City Terminal.

Sette linee di tipo suburbano collegheranno le frazioni e le marine al centro città: S13 collegherà il City Terminal con Ecotekne. S14 Giorgilorio, S15 Villa Convento (entrambe con capolinea a Porta Napoli). S16 San Cataldo (fermata “Costa”), S17 Frigole (fermata “City Terminal”), S18 Torre Chianca e S19 Torre Rinalda (fermata “Porta Napoli”).

Nel disegno dei percorsi del nuovo Trasporto Pubblico, il gruppo di progettazione ha utilizzato la logica di indirizzare il transito dei mezzi pubblici sugli assi stradali principali evitando la tortuosità delle strade secondarie e garantendo punti di fermata a distanze accettabili rispetto agli attuali. Nel complesso le soluzioni di linea adottate hanno consentito una rimodulazione complessiva della lunghezza della rete di trasporto da 327 a 249 chilometri.
I mezzi pubblici leccesi saranno attivi più ore al giorno rispetto alle 14 ore di servizio del vecchio sistema. Il nuovo orario invernale (settembre-giugno) prevede infatti che i mezzi circolino per 16 ore nei giorni feriali (dalle 6 alle 22, dal lunedì al venerdì), per 18 ore il sabato (6-24) e per 14 nei giorni festivi (8-22). L’orario estivo (giugno-settembre) prevede
invece mezzi in funzione per 18 ore nei giorni feriali (dal lunedì al sabato dalle 6 alle 24) e per 16 ore nei festivi (8-24).

Riguardo alla frequenza dei mezzi nelle fasce orarie di punta i mezzi pubblici a Lecce avranno una frequenza di 10 minuti sulle linee portanti, di 15 minuti sulle radiali e di 60 minuti sui collegamenti con frazioni e marine. Nell’esercizio estivo le frequenze per le marine saranno incrementate notevolmente. San Cataldo e Torre Chianca saranno collegate al centro città con frequenze di 30 minuti dalle 9.30 alle 20.30 (e di un’ora nelle restanti fasce).

A dare notizia di tutte le novità è stato, in un post, lo stesso sindaco di Lecce, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto dall’assessore alla Mobilità Marco De Matteis e da tutta l’equipe di lavoro. Altra importante novità, la valorizzazione dei parcheggi di interscambio e della “integrazione modale”. Con il riassetto il Foro Boario sarà servito dalle linee M1, C2 e C3 con frequenza di punta di 6 corse/ora (10 minuti); Settelacquare sarà servito dalla linea R5 con frequenza di punta di 6 corse/ora; Torre del Parco sarà servito dalle linee R6, C2 e C3 con frequenza di punta di 6 corse/ora. L’integrazione modale (la possibilità per l’utente integrare trasporto locale bus con altri mezzi, es. treno o bus extraurbani) sarà garantita dalle linee portanti M1, C2 e C3.

 

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