Barak: “Lecce, città e gente fantastica, sono contento”

Antonìn Baràk, 25 anni, centrocampista del Lecce

LECCE – Antonine Barak ha dialogato con Dario Sanghez dell’Ufficio Stampa del Lecce, nell’angolo Instagram dedicato ai tifosi.

Nonostante il distanziamento sociale per il calciatore della Repubblica Ceca è un periodo d’oro, ad agosto diventerà papà del piccolo Antonine, si chiamerà proprio come lui, è una tradizione che si tramanda di generazione in generazione, cosa normale nel suo Paese.

Ha giocato 5 gare con la maglia giallorossa ed ha segnato un gran gol al Toro, nella prima vittoria casalinga del Lecce, è arrivato in prestito dall’Udinese a gennaio, poi lo stop a causa delle misure per arginare il contagio da Coronavirus ma si è già innamorato del Salento, di Lecce, dei leccesi:

Mi sono trovato subito bene a Lecce. Ambiente, città, spogliatoio, sono contento perché per me rappresenta uno step importante per la mia vita e la mia carriera”.

Poi racconta che subito dopo le visite mediche ha assaggiato un pasticciotto ed ha gradito molto.

Il Covid-19 non ha colpito in modo aggressivo la Repubblica Ceca così come ha fatto in Italia.

Il trequartista 25enne ama il mare e quello del Salento lo ha stregato subito: “Amo il mare, mi distende, amo scappare al mare e consigliarlo anche per le vacanze”.

Antonine Barak (foto US Lecce, Anza e Marco Lezzi)

Non ha dubbi sulla vera forza di questo Lecce ed ha grande stima del suo mister:

Lo spogliatoio è perfetto, ci sono ragazzi eccezionali, tutti positivi e sempre pronti ad aiutarti. Appena sono arrivato avevo il problema di dover trovare una casa con un giardino perché ho un cane grande e Mancosu mi ha dato subito una mano. Il mister è gentile, scherza sempre, è simpatico e poi siccome è stato un grande calciatore può insegnarci tanto, ed è ancora un grande calciatore, in allenamento ogni volta che tocca la palla col sinistro è uno spettacolo. Con la sua esperienza può aiutarci tanto”.

Una trattativa la sua che rischiava di saltare perché erano tante le squadre che a gennaio volevano accaparrarsi le sue prestazioni:

Ho scelto Lecce perché le attenzioni e la voglia del direttore Meluso, del Presidente e dell’allenatore mi hanno piacevolmente colpito. Poi vedendo che il Lecce gioca un buon calcio indipendentemente dall’avversario mi ha fatto capire che è la scelta giusta”.

Si allena a casa, nel giardino, sulla forza e sulla resistenza, così come dimostrano anche i suoi video su Instagram ma pensa che per riprendere il ritmo gara avrebbero tutti bisogno di qualche partita, anche se giocare una volta ogni 3 giorni lo stimola. Infine chiude con un messaggio di positività, perché pensa che questo periodo possa aiutare tutti, quando si potranno riabbracciare, ad apprezzare le cose semplici.

Chissà cosa accadrà nel futuro, certo è che Barak ama Lecce e quel suo gol all’esordio contro il Torino rimbomba ancora nel boato di gioia del popolo giallorosso.

 
Ottica Salomi

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