Controlli Pasquetta, risse e improbabili scuse: il letto per le galline e il cambio di banconote

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SALENTO- Strade, località marine e consueti luoghi di ritrovo sono rimasti deserti. I salentini, a conti fatti, hanno rispettato le regole la pasquetta l’hanno festeggiata in casa e nei giardini, con le dovute eccezioni naturalmente. Nella zona di Taurisano ad esempio gli agenti del locale commissariato hanno sanzionato 26 persone. Le dichiarazioni fornite le più disparate: “Sono alla ricerca di un negozio aperto per cambiare la banconota” , nel giorno di Pasquetta alle ore 14:00 circa; “Sono uscito con la mia compagna a fare un giro”; “Vado in campagna a prendere la paglia per fare il letto alle galline” e proveniva da un altro comune); “Stiamo andando a fare gli auguri di Pasqua ai parenti”.

Questo solo per fare degli esempi. Ma gli agenti sono dovuti intervenire in via sabato, sempre a Taurisano, anche per sedare una lite furiosa tra vicini di casa: una famiglia numerosa e una donna slava incinta con figli minori che è stata anche portata in ospedale. A Lecce due 16enni sono stati fermati in via Birago mentre su un motorino cercavano di sfuggire ai controlli. Avevano 3 grammi e mezzo di marijuana.

Anche in via Toma un uomo ha cercato di eludere i controlli: si tratta di un 43enne della provincia già noto per furti: nell’auto sono stati trovati 4 cacciavite e 50 chiavi. A Neviano i carabinieri hanno arrestato Mauro Tomaselli, 42enne e Amerigo Zizzari, 76enne perché durante un controllo hanno rifiutato di farsi identificare. Un carabiniere ha ricevuto anche uno sputo in pieno viso. Nell’auto sono stati trovati 1 BASTONE LEGNO e 1 COLTELLO. E’ nata una colluttazione con i militari che sono stati costretti farsi medicare in ospedale. A Lecce sono stati 16 verbali elevati dalla polizia locale che hanno disposto anche la chiusura per 5 giorni di una macelleria e un mini market di via duca degli Abruzzi trovati aperti nonostante l’ordinanza regionale.

Le persone sanzionate sono state fermate mentre erano in 4 in cerca di un negozio di alimentari, oppure dirette al mare o rientravano da un pranzo in famiglia. Un ragazzo aveva preso l’autobus per andare a casa della fidanzata, 2 amiche sedute ad una panchina di un parco in periferia, un ragazzo che non era in grado di esibire ricevuta di un’operazione bancomat, 1 donna che accompagnava il compagno a comprare le sigarette e 1 uomo fermato nel rione San Sabino.

 

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