Lecce, la situazione dei prestiti al 30 giugno

LECCE (di M.C.) – Il Covid-19 è un macigno sull’intero tessuto economico nazionale e sta sgonfiando anche il pallone. Si discute, si continuerà a discutere, e certamente bisognerà prendere in considerazione anche l’ipotesi che il campionato possa essere stoppato definitivamente. Ovviamente la salute viene prima di tutto per tutti.

Nella migliore delle congetture la Serie A dovrebbe riprendere nel primo week end di maggio e terminare nell’ultima settimana di giugno e questo permetterebbe alle società di ottemperare a tutti gli obblighi e tutti i contratti terminerebbero nel modo preventivato.

Nel caso in cui invece, sempre ottimisticamente ragionando, bisognerebbe sforare il 30 giugno per terminare il torneo occorrerebbe rivedere tutto sul piano dei contratti con gli atleti.

Sono tanti i prestiti, i prestiti con obbligo con opzione con determinate clausole legate all’andamento della stagione, tutto dunque è legato a doppio filo ed ovviamente bisognerebbe cambiare le regole in corsa per tutte le società.

Dunque bisogna studiare già una soluzione altrimenti tutte si ritroverebbero con un parco calciatori dimezzato.

Saponara e Barak, durante l’allenamento sul campo dell’Acaya Resort

In casa Lecce, ad esempio, Riccardo Saponara e Antonine Barak sono in prestito secco, mentre Cristian Dell’Orco, Gianluca Lapadula sono con diritto di riscatto e nel caso di Alessandro Deiola il prestito è con opzione e contro opzione, quindi il Cagliari viste le buone prestazioni potrebbe anche decidere di riprenderselo.

Non è da sottovalutare nemmeno la situazione che riguarda Diego Farias e Kouma Babacar perché per i due calciatori c’è un obbligo di riscatto, abbastanza oneroso, in caso di permanenza in A del Lecce.

Ecco perché tutto è aleatorio e non c’è nulla di semplice e serve una presa di coscienza forte e da parte di tutti.

Intanto bisognerebbe procrastinare tutto, con una norma o con una clausola legata all’emergenza sanitaria, ed aspettare il corso degli eventi; la data del 30 giugno dovrebbe diventare liquida con la possibilità di essere spostata al bisogno, con la consapevolezza da parte di tutti che il calcio e dunque società, procuratori e calciatori devono adeguarsi alla svelta.

 

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