A Lecce prime diffide ai negozianti, centinaia di sportivi al Coni in barba ai divieti

LECCE- I controlli nei locali e sale gioco, avviati già da domenica, si sono fatti più intensi nelle ultime ore in città, con le prime diffide ai negozianti e ristoratori da parte della Polizia Locale. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, il rischio code in alcuni supermercati. Gli agenti sono intervenuti sia su segnalazione dei cittadini che d’iniziativa e hanno intimato ai titolari di contingentare gli ingressi attraverso proprio personale: bisogna far entrare lo stesso numero di persone che escono.  In alcuni discount, in mattinata, si sono formate delle file sui marciapiedi proprio per rispettare il proprio turno nel fare la spesa. Molti negozianti, però, in questa giornata hanno deciso di non alzare affatto le saracinesche. Le prime perlustrazioni dopo l’ora X dei locali, le 18, invece, hanno portato a diffidare qualche attività artigianale, come pizzerie d’asporto e kebabberie, dove erano presenti clienti mentre dovrebbero fare solo consegne a domicilio.

In mattinata, controlli anche al campo Coni, lasciato aperto esclusivamente per dare la possibilità di passeggiate ma in cui martedì si sono creati assembramenti in barba ai divieti ministeriali. A denunciarlo è stato lo stesso sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, che ha riportato “la presenza di centinaia di persone impegnate in sedute di allenamento collettive all’aperto che sono vietate”. Era già stata disposta la chiusura della pista di atletica, dei due impianti tensostatici, degli spogliatoi, lasciando aperto al pubblico gli accessi come area a verde, ma – avvertono da Palazzo Carafa – senza la collaborazione dei cittadini, non essendo possibile presidiare l’intera area del campo, si sarà costretti a chiudere anche quello fino al 3 aprile.

Sempre in mattinata, il primo cittadino ha perlustrato in bicicletta quartieri e mercati rionali, per controllare di persona il rispetto delle misure di contenimento.

“Siamo stati a Santa Rosa, San Pio, Settelacquare, centro storico, zona Mazzini – spiega Carlo Salvemini – e abbiamo visitato i mercati di quartiere gestiti dal Comune perché venga rispettata la distanza di sicurezza di un metro. Abbiamo tenuto colloqui con cittadini e operatori commerciali. L’invito è a evitare lo spostamento non strettamente necessario, a mantenere un metro di distanza, ad accedere in forme contingentate agli esercizi pubblici, perché questa sfida complicata possa essere vissuta con consapevolezza per uscirne presto e perché l’onda dell’epidemia si abbassi. L’appello a tutti i salentini e i cittadini è di collaborare e non sottovalutare. Prudenza, fiducia, ma non sottovalutiamo”.

Al pari degli altri Comuni, Lecce si attrezza per gli interventi di sanificazione nei luoghi pubblici e nelle strade. Anche il presidente della Provincia Stefano Minerva ha firmato i provvedimenti per l’organizzazione e la prevenzione del personale dell’ente, disponendo, tra l’altro, l’acquisto di materiale igienico-sanitario per intensificare le pulizie straordinarie negli uffici, in cui sono limitati gli accessi al pubblico, e prevedendo che il personale possa lavorare da casa o vada in ferie.

 

 

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