Calderoni: “All’Olimpico con personalità. Che bravi i nuovi”

Marco Calderoni, difensore del Lecce
Ottica Salomi

ACAYA – (di Tonio De Giorgi) È tornato a pedalare sulla fascia sinistra Marco Calderoni. Dopo uno stop mai così lungo il terzino sinistro ha giocato dall’inizio contro la Spal. “Ho ancora un po’ di fastidio, due mesi di infortunio sono veramente tanto – ammette -, domenica scorsa ho fatto un po’ di fatica all’inizio. E nella mia zona avevo Di Francesco, brevilineo e molto attivo”. Liverani ha dato subito fiducia al suo terzino sinistro, al quale la società sta rinnovando il contratto. “Sono contento, vuol dire che qualcosa di buono ho fatto”. Durante la sua assenza l’allenatore giallorosso ha schierato Donati preferito a Vera. “Donati lo conosco dai tempi di Grosseto,  è un giocatore molto affidabile. Per quanto riguarda Vera confermo le impressioni positive che ho avuto, ha qualità straordinarie”. Il mercato di gennaio ha arricchito la rosa con giocatori che si stanno rivelando molto utili al progetto tecnico di Liverani. “Barak è un giocatore stratosferico,  ha forza e personalità.  È un bravo ragazzo e quando arriva stringe la mano a tutti: questo mi ha colpito. Di Saponara, invece, stiamo apprezzando la sua qualità,  altissima”. Grazie alla tre vittorie consecutive il Lecce ha avvicinato quella squadre, davanti, che un mese fa sembravano fuori dai giochi salvezza. “Però adesso dobbiamo dare continuità ai risultati conseguiti finora – continua -, pensiamo a noi stessi e a fare un risultato positivo all’Olimpico dove affronteremo un avversario che vede in noi la possibilità di uscire da un periodo negativo.  Non dovremo essere timorosi, ma giocare con personalità, carattere. Sicuramente Dzeko è il giocatore più rappresentativo, ma sulle corsie esterne, per esempio, hanno giocatori brevilinei,  molto forti”. All’andata la Roma si impose grazie a un gol di Dzeko e la partita fu viva fino all’ultimo secondo. “Per la prima volta contro una big riuscimmo a tenere aperta la partita – conclude -, non si evidenziò un grosso divario tra noi e loro”. Nel girone di andata Calderoni si è tolta la soddisfazione di segnare i primi gol in Serie A. “Uno spera sempre di fare gol, ma se li faccio fare sono contento lo stesso

 

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