Mobbing nei confronti di una dirigente? Sindaco e Giunta a processo

SANNICOLA  – L’accusa è di mobbing nei confronti di una dirigente comunale, imputati, il Sindaco di Sannicola, Cosimo Piccione e la sua giunta. Una vicenda che nel 2018 aveva portato al provvedimento dell’ obbligo di firma (per tre giorni alla settimana) presso la caserma della Guardia di Finanza di Gallipoli per il primo cittadino e alla misura interdettiva per l’assessore all’urbanistica Comunale Giuseppe Monteduro, e la segretaria comunale Loredana Campa, assistiti dagli avvocati Luigi Corvaglia e Lugi Rella.

L’accusa per i 3 è di aver avuto, nell’esercizio delle pubbliche funzioni e in concorso, condotte discriminatorie e vessatorie nei confronti della dirigente anche con l’adozione di illegittimi provvedimenti amministrativi , e con l’azione di procedimenti penali a suo carico e azioni disciplinari .

Il sindaco è accusato, inoltre, di averla pubblicamente derisa chiamandola “maga circe”: reato per il quale , in un altro processo, è stato condannato a 6 mesi, pena sospesa, oltre ad un risarcimento di 8 mila euro e il pagamento delle spese processuali per diffamazione.

L’inchiesta è stata coordinata dal pm Elsa Valeria Mignone, messa in moto proprio dalla ex responsabile del settore urbanistica del comune, l’ingegnere Silvia Tunno, vittima del presunto mobbing, difesa dall’avvocato Luigi Covella e che si è costituita parte civile.  Per l’accusa, con un serie di demansionamenti, all’ingegnere sarebbe inoltre stato arrecato un danno economico. Nell’avviso di conclusione indagini compaiono i nomi di altri componenti della giunta: Giampaolo Miglietta, Anna Ilenia Petrachi, Luigi Colella, Maria Greco , Marzio Molle accuati di aver adottato una delibera con la quale si conferiva un incarcio seguendo il criterio dell’ordine alfabetico e non della professionalità, che avrebbe appunto danneggiato la Tunno.

 

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