Lecce: dai numeri negativi alle buone notizie. Fiocco rosa per Petriccione

LECCE (di M.C.) – Blindati, a porte chiuse, in silenzio, alla ricerca della serenità e della strada giusta per uscire da un momento che ormai non può non essere considerato crisi. I giallorossi lavorano come hanno sempre fatto con serietà. Saponara, ultimo arrivato, si allena con il gruppo e dunque potrebbe essere un’alternativa nuova per la prossima gara; da valutare Calderoni, mentre Farias ha bisogno di altro tempo per tornare a completa a disposizione.

I numeri delle ultime sei gare sono implacabili: solo un punto, quello interno con l’Inter. Il resto sono sconfitte e occasioni perse. E la pesante sconfitta di Verona ha scatenato antichi fantasmi.

Eppure nelle prime 16 giornate la squadra di Liverani, offrendo anche un bel gioco, aveva messo in cascina 15 punti e l’ottimismo regnava in tutto l’ambiente e c’era la buona speranza di chiudere il girone di andata minimo con 19 punti. Poi è accaduto tutto il contrario di tutto ed oggi il Lecce deve leccarsi immediatamente le ferite e ripartire.

Dopo 21 gare sono 11 le sconfitte, 7 i pareggi e 3 le vittorie, tutte lontane dal Via del Mare, ma quello che balza subito all’occhio sono i 42 gol subiti, peggior difesa del campionato, mentre sono 23 le reti all’attivo.

E urge registrare la fase difensiva perché, ovviamente, rimanendo nel recinto del trend negativo i danni potrebbero diventare enormi. I lividi maggiori per il Lecce arrivano da palla inattiva e bisogna migliorare. Non ci sono scusanti su questo versante. Per quanto riguarda l’andamento delle ultime giornate invece ci sono delle attenuanti e riguardano i tanti infortuni che hanno decimato la rosa a disposizione di mister Fabio Liverani che ha dovuto sempre fare di necessità virtù e se questo aggiungiamo anche il mancato adattamento al campionato di quasi tutti i calciatori arrivati in estate con una valigia piena di buone speranze, possiamo dire che comunque, rimanere fuori dalla zona rosa, anche solo di un punto, è un mezzo miracolo.

Questo è il Lecce: una squadra che dovrà lottare fino all’ultimo secondo, dell’ultimo minuto, dell’ultima gara, dell’ultima giornata, sperando di lasciarsi, anche solo di un punto, tre squadre dietro.

Fortunatamente però non mancano le buone notizie ad iniziare dagli esami strumentali a cui si è sottoposto Tachtsidis che nella gara di Verona era uscito dal terreno di gioco in lacrime, a seguito di un infortunio, che hanno escluso lesioni capsulo legamentose. E dunque è solo una distorsione, nulla di rotto.

Mentre il portiere Gabriel uscito dal campo per un mal di schiena non ha nulla di grave, è solo una semplice lombalgia, così come Petriccione che venerdì scorso ha subito un trauma distorsivo alla alla caviglia, entrambi potrebbero recuperare per la gara con il Torino di domenica che si giocherà alle 18:00 al Via del Mare.

E proprio per il centrocampista di Gorizia, Petriccione, e per la sua compagna sono suonate le campane della gioia perché è diventato papà della piccola Ginevra regalando un fiocco rosa a tutto l’ambiente, che diventa un accento di ottimismo, in questo particolare momento.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*