Lecce: dopo le emozioni con l’Inter è l’ora di Acquah

Afriyie Acquah, foto web
Ottica Salomi

LECCE (di M.C.) – Qualche ora di riposo per i calciatori del Lecce. Sono state ormai archiviate le tante emozioni vissute nel pre gara e nella gara con l’Inter, ad iniziare dal ricordo per Giovanni Custodero il giovane guerriero sconfitto da un male incurabile, e poi la consegna della maglia celebrativa a István Vincze, il calciatore ungherese che dal 1988 al 1990 ha totalizzato 47 presenze in giallorosso, fino anche al minuto di silenzio in memoria di Piero Anastasi scomparso nei giorni scorsi prima del fischio d’inizio del sig. Giacomelli che ha consegnato ai tifosi un Lecce diverso nel modulo e ritrovato nella mentalità battagliera.

I giallorossi hanno giocato alla pari con l’Inter del contestatissimo Antonio Conte e la gara può essere divisa in momenti, palpitazione di cuore, paura, e gioia.

Dopo 7 minuti Mancosu potrebbe sbloccarla ma calcia male ed il Lecce capisce che può farcela, ci crede, i giganti non fanno paura. Gabriel prende tutto, anche l’aria che passa tra un pallone e l’altro e se ne accorge Lautaro Martinez al 31°. Prima dello scadere del primo tempo Babacar colpisce la sfera che termina tra braccio e corpo di Sensi, per l’arbitro è rigore, poi lo chiamano dalla sala video, il tempo si ferma, il pubblico rumoreggia, ma la decisione cambia.

Nel secondo tempo poi il gol di Bastoni riporta la paura che torna ad aleggiare sul Via del Mare, la quinta sconfitta consecutiva sembra materializzarsi ma il cuore dei salentini non solo va oltre l’ostacolo ma lo frantuma e lo annulla e il capitano Marco Mancosu, dopo aver castigato la Juventus, la insacca anche alle spalle di Handanovic per un pareggio meritato e per il morale. E se all’81° la punizione battuta da Falco invece di stamparsi sul palo fosse entrata in rete l’impresa sarebbe stata di quelle indimenticabili.

Afriyie Acquah, con la maglia dell’Empoli, foto web

Mentre i calciatori metabolizzano tutto riposando testa e gambe, la società di Via Col. Costadura lavora per chiudere e ufficializzare l’arrivo del centrocampista 28enne Afriyie Acquah dal Malatyaspor in prestito con diritto di riscatto. Un ritorno in Italia per l’esperto e roccioso ghanese che nella massima conta 193 presenze con le maglie di Palermo, Parma, Sampdoria, Torino ed Empoli. Un buon colpo per irrobustire un centrocampo che dovrà sudare e lottare in questo girone di ritorno per portare a casa la tanto agognata salvezza. Alla ripresa degli allenamenti, martedì pomeriggio, potrebbe già aggregarsi ai nuovi compagni.

Oltre ad Acquah, Liverani avrà molto presto a disposizione, potrebbe sbloccarsi tutto in poche ore o pochi giorni, anche Riccardo Saponara per aggiungere muscoli ma anche e soprattutto fantasia tra centrocampo e zona avanzata e per avere ancora altre soluzione per dare solidità a questo Lecce che vuole continuare a stupire.

 

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